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CONCORSI TRUCCATI | Soldi per entrare nelle forze armate: richiesta la condanna per il dipendente del Ministero IL NOME

21 / 02 / 2019

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Antonio Bruno

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Millantava conoscenze nelle forze dell'ordine al punto da poter influenzare sull'esito dei concorsi. Per questo motivo è finito sotto processo Giuseppe Zarrillo, il dipendente del Ministero originario di Marcianise e residente a Capodrise, coinvolto nell'inchiesta sui concorsi truccati nelle forze armate.

Tre gli episodi di millantato credito contestati a Zarrillo dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per i quali il pm Urbano ha invocato la condanna a 3 anni di reclusione. Si tratta di due episodi per un concorso in polizia ed uno nella polizia penitenziaria.

A casa di Giuseppe Zarrillo, in servizio a Capua fu trovato un vero e proprio tariffario. Secondo la Procura della Repubblica avrebbe richiesto il pagamento di somme di denaro ad ex volontari in ferma breve dell’Esercito Italiano che volevano partecipare ai concorsi per il reclutamento nelle Forze di Polizia; gli aspiranti soldati, è emerso, si rivolgevano a lui nella speranza di ottenere tramite il suo interessamento facilitazioni di vario tipo finalizzate al superamento delle selezioni.

All'esito dell'udienza il gup Minio ha rinviato la sua decisione all'inizio di marzo. Contestualmente il giudice ha disposto la scarcerazione di Zarrillo che è stato ristretto agli arresti domiciliari.  

 

Giuseppe Zarrillo CONCORSI TRUCCATI
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