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Grande partecipazione al liceo Diaz di Caserta per il convegno promosso da Fare Ambiente e il Corpo Forestale

11 / 12 / 2013

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Redazione

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Ha destato molto interesse negli studenti del Liceo Diaz di Caserta l’incontro-dibattito promosso dall’associazione Fare Ambiente in sinergia con il liceo e il Corpo Forestale dello Stato. È stato Gennaro Caserta, consigliere provinciale e coordinatore di Fare Ambiente ad aprire i lavori illustrando le finalità e l’approccio ambientalista dell’associazione: “Bisogna che ci sia l’allerta e non l’allarmismo - ha affermato Caserta - promuovere sinergie sul territorio finalizzate ad una tutela ambientale che sappia guardare alle azioni e non cada nella demagogia. Troppo spesso è più facile strappare un applauso con il disfattismo che con la chiamata alla responsabilità civica di ognuno di noi. Fermo restando il problema dell’emergenza della terra dei Fuochi bisogna saper fare il passo successivo e passare all’azione. Una di queste è la prevenzione  e ,poi, importantissime sono le strategie di bonifica che sappiano guardare all’innovazione che la ricerca suggerisce. Qua stamattina abbiamo Marina Scudiero che è commissario capo della Forestale in Provincia di Caserta che ci  illustrerà le azioni di prevenzione e contrasto, l’assessore Stefano Giaquinto al quale spetta il compito di preservare le produzioni sane della nostra terra attraverso i controlli ed anche attraverso un’informazione non distorta , l’assessore all’ambiente, prof Bidello, ci parlerà dei progetti di tutela ambientale posti in atto dalla Provincia e la ricercatrice dott.ssa Simona Rosito del Laboratorio Future Green Paulonia che  spiegherà come la salvezza e la bonifica possano venire proprio dal mondo vegetale. La Paulownia Clone112”. “Ringrazio fare Ambiente, la Forestale e gli assessori intervenuti, con soddisfazione sento che noi del Diaz abbiamo contribuito al varo del Ddl Terra dei Fuochi - ha affermato il dirigente Luigi Suppa - ancora però va chiarito il punto sulla tracciabilità dei prodotti ortofrutticoli, questo è essenziale alla tutela della salute e la mappatura dei terreni va fatta immediatamente”. Con un contributo multimediale Marina Scudiero, commissario capo della Forestale  ha portato una vera e propria testimonianza di quanto e come la loro azione sia continuamente volta alla tutela del territorio e al contrasto dei crimini ambientali ed ha invitato gli alunni ad un’informazione più attenta e consapevole. “Leggete il patto della Terra dei Fuochi, è in rete, dovete informarvi sui fatti senza affidarvi ai “sentito dire”, esistono incartamenti relativi agli atti processuali che vanno letti con molta attenzione. Soprattutto vi segnalo l’importanza della legge che condanna penalmente i crimini ambientali che, in passato, erano colpiti solo da sanzioni pecuniarie. Gli strumenti legislativi sono importantissimi per il contrasto dei crimini ambientali la cui  genesi va letta e studiata in parallelo con le   evoluzioni delle strategie di contrasto, e soprattutto in relazione al processo di reale ed effettiva percezione dell’esistenza del problema a livello generale. Nel campo ambientale operano in diversi stadi temporali tre livelli paralleli di criminalità :(sociale, associata ed organizzata). L’attuale assetto dell’ ecomafia non si è certo materializzato improvvisamente dal nulla, ma   da altri due fenomeni paralleli. “Criminalità ambientale per condivisione sociale”, che si configura con violazioni delle regole normative attuate attraverso una diffusa applicazione di prassi generali a livello locale o nazionale che  realizzano, di fatto, una sistematica illegalità diffusa. Poi vi è una  “criminalità ambientale associata”, un fenomeno ancorato a titolari di aziende, imprenditori, operatori commerciali e ,purtroppo, anche da alcuni addetti e dipendenti della pubblica amministrazione i quali, appunto, si associano tra di loro con il fine specifico di raggiunge un obiettivo di lucro derivante dalla sistematica violazione delle leggi ambientali. Insomma è un problema che riguarda noi tutti e va affrontato in maniera capillare. Mi auguro che le sinergie messe in campo dalle forse dell’ordine , ora che si parla anche di una cabina di regia presso la prefettura di Napoli, possa contrastare in modo definitivo tali crimini ambientali che colpiscono la salute e l’avvenire soprattutto di voi giovani”. L’assessore all’agricoltura Giaquinto ha poi sottolineato come si stia procedendo a tutelare i nostri prodotti controllati dai vari marchi Dop, Doc, Igp e con essi a fare in modo che non soccomba l’economia connessa all’agro-alimentare. Interessante la ricerca sulla Pawlonia Clone 112 di cui ha parlato Simona Rosito, del Laboratorio Future Green Paulonia: “Un modo diverso di approcciare due problemi del territorio, la bonifica e il dissesto idrogeologico, ma anche un’innovazione nello sfruttamento delle biomasse per la produzione di energia a impatto ambientale zero.”. La Pawlonia , legno pregiato e pianta antichissima, è anche un albero decorativo, dai suoi fiori si produce un miele dolcissimo e “adesso, con la tostatura di questo legno stiamo sperimentando un materiale “eterno” cioè resistente al punto di poterlo lavorare anche per fare tegole”. Alla fine dell’incontro si è proceduto al dono di piantine alla scuola, piccoli alberi neonati di Betulla, Ligustro, Mirto, Alloro e il Laboratorio Future Green ha lasciato piccole neonate Pawlonia. Simboli di un impegno suggellati da piccole piante che rappresentano la vita e la speranza di costruire una società forte della consapevolezza ambientale che solo nella legalità e nel rispetto delle regole può avverarsi nell’impegno di noi tutti.
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