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MALASANITA' | Noto primario licenziato dall'ospedale: il giudice boccia il ricorso. IL NOME

15 / 05 / 2019

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Redazione

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Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha confermato la correttezza dell’operato dell’Azienda Ospedaliera di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano” in merito al licenziamento di un dirigente medico, direttore di struttura complessa.

Il giudice Fabiana Iorio ha infatti rigettato il ricorso per impugnativa proposto da Gregorio Salvarola, medico all’epoca in servizio presso il nosocomio casertano, che circa un anno fa per una vicenda di malasanità fu oggetto di una delibera di licenziamento firmata dal direttore generale Mario Nicola Vittorio Ferrante.

«Il provvedimento del Tribunale – dichiarano gli avvocati Felice e Maria Laura Laudadio, che hanno rappresentato l’Aorn casertana in sede giudiziaria – attesta la correttezza piena della decisione dell’Azienda, ponendo in risalto la necessità ineludibile per tutti i dirigenti medici, ed ancor più per i direttori di struttura complessa, di attenersi scrupolosamente agli obblighi di corretta  compilazione della documentazione sanitaria, di tutoraggio degli specializzandi, di attuazione dei protocolli aziendali conformi alle linee guida e buone pratiche».
 

IL MOTIVO - Una decisione errata presa durante un intervento chirurgico, nel corso del quale è deceduto un uomo di 55 anni. La decisione è arrivata a tre mesi dall’intervento. A febbraio infatti un paziente di 55 anni è stato visitato nel reparto di Emodinamica e Cardiologia interventistica dell’ospedale di Caserta. Si decise di sottoporlo ad intervento chirurgico, ma mancava un parametro clinico, quello del rischio anestesiologico.  Il dato venne quindi inserito in cartella clinica da uno specializzando senza tutor.

Gregorio Salvarola OSPEDALE CASERTA licenziato
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