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GUERRA DI CAMORRA 5 arresti per l’omicidio di Gilberto Cecora

13 / 05 / 2014

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Redazione

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Alle prime ore di questa mattina la Squadra Mobile di Caserta, all’esito di una attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Napoli in relazione all’omicidio di Gilberto Cecora, perpetrato a Casal di Principe nel marzo 1994. L’episodio delittuoso matura nell’ambito della faida tra il gruppo Giuseppe Quadrano, Nunzio De Falco, Sebastiano Caterino, Mario Santoro, ed altri ed il gruppo Schiavone – Bidognetti. La vittima, infatti, era legata da rapporti di parentela a Quadrano. La rappresaglia dei dissociati ha inizio con l’omicidio di Vincenzo De Falco, alias “fuggiasco”, ucciso a Casal di Principe il 2 febbraio 1991, su mandato di Francesco “Sandokan” Schiavone e Francesco Bidognetti, che ritenevano De Falco autore della confidenza che condusse il 13 dicembre 1990 i carabinieri presso l’abitazione di Gaetano Corvino, assessore al Comune di Casal di Principe, interrompendo un vero e proprio summit passato alla storia giudiziaria come “blitz di Santa Lucia”. D’altra parte i motivi di contrapposizione tra i capi dell’organizzazione e Vincenzo De Falco erano numerosi essendosi creata una pericolosa frattura a seguito del rifiuto del De Falco alla richiesta avanzata dai vertici di uccidere Augusto La Torre, capo dei “chiuovi “ di Mondragone. La contrapposizione fu particolarmente cruenta  e costellata di numerosi omicidi, alcuni dei quali anche particolarmente efferati; tra tutti va ricordato quello di Nicola Cecora, fratello di Gilberto, ucciso il 12 luglio 1992 dopo un lungo inseguimento in auto, finché fu raggiunto e finito a colpi di arma da fuoco nella piazza principale di Villa di Briano. L’auto, ormai senza più alcun controllo, travolse e uccise due anziani passanti, appena usciti dalla chiesa dopo aver assistito alla funzione religiosa. L’omicidio di Giliberto Cecora assume poi particolare rilievo per gli eventi che ne conseguiranno: pochi giorni dopo e precisamente il 19 marzo 1994 veniva assassinato il parroco don Giuseppe Diana, trucidato nella parrocchia San Nicola di Casal di Principe. Il movente del delitto veniva individuato nel rifiuto opposto dal prelato di officiare il funerale di Gilberto Cecora sulla base della decisione di non celebrare il rito funebre in chiesa alle vittime di camorra. Purtroppo Gilberto Cecora, il fratello Nicola ed il povero Don Diana non furono le sole vittime, per così dire trasversali, di una sanguinosa guerra intestina. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nei confronti di Salvatore Cantiello, alias “Carusiello”, Giuseppe Dell’Aversano, alias “Peppe ‘o diavolo”, Nicola Panaro, alias “’o principino”, Sebastiano Panaro, alias “camardone”, e Walter Schiavone.
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