Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

Guerra per il controllo della droga. Colpi di pistola contro due persone ed i loro figlioletti: 3 arresti

03 / 07 / 2012

|

Giuseppe Perrotta

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Sembrava tutto tranne che un normale pomeriggio d’estate a Mondragone. La scena che si è presentata ai primi militari intervenuti sembrava quella di un film western. Al posto dei cavalli due potenti T-max. Invece delle carabine potenti pistole. Il gruppo entra in azione verso le 18 di giovedì scorso. Primo obiettivo l’abitazione di una donna ai domiciliari per stupefacenti. Lei si affaccia al balcone. Da sotto la banda non aspetta un attimo. Parte la prima raffica in direzione del balcone e delle finestre. I vetri vanno in frantumi. Dopo il “fuoco di apertura” il blitz in casa. Uno dei partecipanti entra all’interno dell’abitazione e punta la pistola alla testa della donna. Non contento fa la stessa cosa con il figlio di lei 13enne. Il tutto condito da urla e minacce di morte. Dopo pochi attimi la fuga a bordo della potente moto. Prima di partire una seconda raffica per evitare che qualcuno potesse vederli. A distanza di pochi metri il secondo obiettivo. Anche qui un mondragonese agli arresti domiciliari per droga. La scena è la stessa. Prima i colpi di pistola sulle mura dell’abitazione e del portone d’ingresso. Poi con la moto il gruppo tenta di sfondare quel portone. Non riescono ad entrare e per portare a termine la missione espoldono ben 6 colpi di pistola all’indirizzo della vittima che ha tentato in tutti i modi di evitare i colpi facendosi scudo con ogni cosa e poi l’ingresso in casa. All’interno dell’abiatzione il figlio neonato. I colpi di pistola sono entrati all’interno dell’appartamento ed hanno rischiato di colpirlo.  Altri colpi in aria e la fuga. Sono bastate poche ore ai carabinieri della compagnia di mondragone. Raccolte le forze ed organizzate le risorse a disposizione e sono scattate una serie di perquisizione a tappeto nelle case dei pregiudicati di Mondragone. Il blitz a metà del secondo tempo della semifinale degli europei. Tutti gli arrestati erano intenti a guardare la partita e pronti per i festeggiamenti successivi alla vittoria.  L’intervento degli uomini dell’arma non ha reso possibile tutto ciò. Con l’accusa di possesso ingustificato di armi ed esplosione di colpi in luogo pubblico si è conclusa la loro serata prima in caserma e dopo all’interno di una camera del carcere di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta di Antonio Miraglia, 34 anni; Pasquale Razzino, 29 anni, e Fabio Orveto, 33 anni.. Tra questi il fratello di una delle due vittime.
Cronaca Mondragone Riardo Teano Teano Pietravairano
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.