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GUERRA IN FORZA ITALIA Zinzi: «Del Gaudio arrogante e infantile. Cacciato per incapacità»

26 / 05 / 2015

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Giuseppe Perrotta

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Gianpiero Zinzi passa al contrattacco. Il candidato alle regionali di Forza Italia, finito nel mirino delle polemiche insieme al padre Domenico, ex presidente della Provincia di Caserta, per la caduta dell'amministrazione comunale di Caserta, è passato al contrattacco nei confronti dei consiglieri che hanno firmato il documento (poi condiviso anche dallo stesso sindaco Pio Del Gaudio) chiedendo l'espulsione dei Zinzi dal partito. «E' del tutto incomprensibile come possano essere addebitate al sottoscritto o ai 4 consiglieri comunali del gruppo di Italia Nuova le responsabilità della caduta dell’amministrazione targata Del Gaudio. Va ricordato, infatti, come, da ormai circa 3 anni, questo gruppo di consiglieri si trovasse all’opposizione, in quanto estromesso dal governo della città proprio dall’allora sindaco Del Gaudio, che preferì agire in maniera arrogante, forte di una maggioranza numerica di cui si faceva vanto. Oggi ci chiediamo: dove è finita questa maggioranza? L’ex sindaco e coloro che lo fiancheggiano non possono prendersela con chi negli ultimi 3 anni è rimasto coerentemente all’opposizione. Probabilmente, seguendo il suo bizzarro modo di vedere le cose, l’ex primo cittadino si aspettava che qualcuno, dopo essere stato cacciato dalla maggioranza, gli facesse da stampella. Del Gaudio e i suoi - ha proseguito Zinzi - dovrebbero riflettere con attenzione sul perché la sua maggioranza, quella che lo ha reso arrogante e irrispettoso nei confronti delle altre forze politiche, si sia sgretolata e abbia deciso di esprimere un voto contrario al bilancio consuntivo. Non si può non ricordare come perfino il presidente del Consiglio Comunale abbia deciso di dimettersi dalla sua carica proprio prima del voto, esprimendo, immediatamente dopo, parere negativo sul documento contabile, andandosi, così, a sommare ad altri consiglieri che un tempo sostenevano Del Gaudio e che hanno ritenuto invotabile il bilancio. Va detto, poi, che altri consiglieri, sempre eletti in maggioranza, hanno preferito non presentarsi nemmeno in assemblea, annunciando, qualora fosse stato riconvocato il Consiglio, un voto negativo sul Consuntivo. Appare, quindi, incomprensibile e anche politicamente infantile attribuire all’opposizione la caduta di un’amministrazione, che va invece esclusivamente ascritta all’inazione e all’incapacità di chi ha maldestramente guidato questa città negli ultimi anni». Ed ha chiosato: «Ora è il momento – ha concluso Zinzi – di lavorare esclusivamente per essere determinanti per la riconferma di Stefano Caldoro alla guida della Regione Campania e sono personalmente impegnato affinché il mio partito, Forza Italia, si confermi la prima forza della provincia di Caserta».

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