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SEQUESTRATO L' HOTEL HOUSTON | Questa mattina inizia lo sgombero degli occupanti abusivi

15 / 05 / 2018

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Redazione

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Carabinieri, polizia municipale, vigili del fuoco e 118 sono impegnati da questa mattina nell’operazione di sgombero dell’ Hotel Houston di Casagiove. La struttura in stato di abbandono sull’Appia, un tempo, fiore all'occhiello dell'intera provincia, oggi carcassa di cemento che fa pessima mostra di sé all'uscita autostradale di Caserta Nord, ricovero abusivo per senzatetto e clandestini, ricettacolo per delinquenti e spacciatori.

Circa 40 giorni fa, il servizio della giornalista Daniela Volpecina, inviata di 'Tagadà' di La7, mise in evidenza le condizioni di degrado della struttura, con l' occupazione abusiva di extracomunitari.

La storia dell' hotel è fatta di continui cambi di proprietà, con un declino finale, con il bene messo all’asta. Da anni l’albergo, costruito ai tempi del boom economico italiano, era diventato ricettacolo per spacciatori e senza tetto. Oggi, con l’ordinanza di messa in sicurezza firmata dal sindaco di Casagiove Roberto Corsale, l’ennesimo capitolo di questa vicenda infinita.

 

IL COMUNICATO DELLA PROCURA - Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Stazione di Casagiove hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo dell'edifìcio noto come ex Hotel Houston* emesso dall'Ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta di questa Procura, per i reati di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina (art. 677, comma 3, cp).

Il provvedimento è stato adottato all'esito degli accertamenti delegati ai Carabinieri dì Casagiove, con il supporto del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta, essendo stato accertato Io stato di degrado dell'intera struttura alberghiera. Lo stato di totale abbandono si riferisce alla struttura nella sua totalità, composta da un corpo di fabbrica con sette piani fuori terra e due piani interrati, un corpo di fabbrica con due fuori terra e un piano interrato, una piscina con annessi spogliatoi, una cabina dì trasformazione, locali servizio, quattro campi da tennis ed aree scoperte.

Tale situazione di degrado è maturata nel tempo a causa del fallimento della società proprietaria del bene e dell'assenza di fondi per poter mettere in sicurezza l'area, divenuta un ricovero di fortuna per soggetti senza fissa dimora, con conseguenti ripercussioni sulla percezione di sicurezza dei cittadini residenti. Nello corso delle indagini, i tecnici hanno rilevato che l'intera struttura è infatti caratterizzata da:

- un diffuso deterioramento e distacco delle facciate e dei cornicioni;

- l'assenza in più piani delle ringhiere dei balconi;

- l'ossidazione dei ferri delle strutture in cemento armato e della rottura delle pignatte dei solai;

- il cedimento e rottura delle vetrate presenti sulla facciata principale;

- la presenza di cumuli di rifiuti di ogni genere abbandonati, con annesso pericolo d'incendio.

Trattandosi di lesioni concernenti strutture portanti è stato quindi rilevato un concreto pericolo di rovina del fabbricato o di parti significative di esso che potrebbe mettere in pericolo l'incolumità pubblica. Il sequestro dell'area è stato eseguito al termine delle operazioni di sgombero dell'area, all'interno della quale sono stati trovati diversi soggetti extracomunitari senza fissa dimora e due nuclei familiari di nazionalità romena che, approfittando dello stato di abbandono della struttura, vi avevano trovato ricovero incuranti del pericolo per la propria incolumità.

Nei confronti delle citate persone sono stati effettuati i controlli in ordine alla regolarità della loro posizione sul territorio nazionale, mentre i servizi sociali del Comune di Casagiove hanno proceduto ad assistere i minorenni e gli aventi diritto ad una sistemazione.

 

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