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I cinesi invadono l`agro aversano: sequestrato un opificio dove confezionavano scarpe

10 / 10 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe hanno sequestrato un opificio clandestino a Villa Literno che confezionava scarpe, all’interno del quale lavoravano in nero 6 cittadini cinesi, arrestando per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” i due gestori, anch’essi di nazionalità cinese. Nell’ambito di una serie di controlli a capannoni e fabbricati in cui si nascondono attività artigianali irregolari, i carabinieri hanno fatto irruzione all’interno di un immobile in via Acquaro, identificando all’interno ben 8 cinesi intenti a confezionare scarpe. L’attività artigianale, priva di alcuna autorizzazione, veniva gestita da una coppia di cinesi, un uomo di 36 anni e una donna di 33, tratti in arresto per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” poiché tra i 6 dipendenti non tutti sono risultati regolari sul territorio nazionale. L’intera struttura, con un seminterrato adibito a “opificio clandestino” e i piani superiori adibiti a “dormitorio” per gli operai, è stata sottoposta a sequestro, in attesa di ulteriori accertamenti a cura dell’ispettorato del lavoro e della ASL competente. Gli arrestati verranno processati con il rito direttissimo.
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