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I militari della Us Navy pagavano l`affitto al capoclan Zagaria

30 / 04 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Beni intestati formalmente ad Aldo Nobis, che sarebbero però riconducibili al fratello; Nobis è stato infatti indagato per intestazione fittizia di beni. I finanzieri guidati dal colonnello Roberto Prosperi hanno posto i sigilli anche alla villa di residenza del quarantaduenne, in via Brescia a Casapesenna (Caserta): un immobile di quattro piani in stile «scarface» come la maggior parte delle ville costruite da affiliati di spicco del clan, protetto da un sistema di telecamere; nell'abitazione non sono stati rinvenuti covi per latitanti, come accadde per il sequestro operato il 14 marzo scorso della villa di proprietà dell'altro affiliato al clan Zagaria Giovanni Garofalo. Nobis, che divide la villa con la moglie, i due figli minorenni e la madre, risulta dipendente di una società di costruzioni di Modena; anche per questo, ai finanzieri che questa mattina sono andati a fargli visita ha detto di non aspettarsi affatto il sequestro. Gli investigatori però da mesi stavano effettuando approfonditi accertamenti patrimoniali a suo carico, in particolare dal giorno successivo alla cattura di Michele Zagaria. Per gli inquirenti comunque Nobis non era del tutto all'oscuro delle indagini, in quanto negli ultimi mesi avrebbe ritirato parecchi contanti dal libretto di deposito. Ma l'elemento che desta maggiore preoccupazione è che i militari della base Us Navy di Gricignano, che avevano case e ville fittate nell'agro, pagavano al capoclan Michele Zagaria.
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