Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

I `tesserati` del Pdl mettono sotto processo il coordinatore Piazza

03 / 10 / 2012

|

Giuseppe Perrotta

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Se non è guerra poco ci manca. E Mondragone sta diventando il vero snodo della guerra per il congresso provinciale Pdl di Caserta che vede contrapposti l'ex coordinatore regionale Nicola Cosentino e l'attuale sub commissario Mario Landolfi. Una battaglia senza limiti, che sta mettendo a dura prova la resistenza del sindaco Giovanni Schiappa, in un turbinio di documenti e dichiarazioni che stanno rendendo ancora più infuocato il clima. E così dopo le prese di posizioni dei tre consiglieri comunali landolfiani (Fabio Gallo, Giuseppe Piazza e Luigi Mascolo) ecco che arriva un documento che porta la firma in calce di Componenti del Coordinamento, tesserati, simpatizzanti ed elettori senza però alcuna firma indicativa che mette sotto processo l'operato del coordinatore cittadino Piazza. Nel documento si legge: "Abbiamo partecipato ad una riunione in sezione qualche giorno prima della seduta di Consiglio comunale dello scorso 30 settembre e, in sua presenza e sotto la sua sapiente regia, sono stati discussi e condivisi gli argomenti all’ordine del giorno di un Consiglio comunale che si anticipava quale foriero di importanti decisioni per il bene della Città. In verità, dopo questa ampia ed approfondita condivisione, siamo rimasti esterrefatti e sorpresi di quanto è successo in Consiglio comunale. Non comprendiamo il Suo mancato intervento per impedire che due Consiglieri comunali del PdL (Lei compreso!!!) votassero insieme alla minoranza una proposta non concordata né con il Sindaco nè con il gruppo del PdL. Pare che la sua mano destra non sappia cosa fa la sua mano sinistra e che il suo ruolo di consigliere sia in antitesi con quello di coordinatore. I sottoscritti chiedono di convocare, con l’urgenza che il caso richiede, una riunione partitica per discutere in maniera serena e costruttiva delle motivazioni che hanno indotto i due Consiglieri comunali PdL ad un comportamento politicamente poco consono al loro ruolo. Soltanto parlando tutti insieme - in sezione - si potrà trovare, se possibile, un metodo corretto che eviti il ripetersi di queste incresciose situazioni che non fanno altro che discreditare l’intero partito, gli iscritti, i simpatizzanti e gli elettori. L’interesse di tutti noi è soltanto quello di un chiarimento sereno che serva a rinsaldare tutto il partito, lasciando da parte sterili polemiche che allontanano la Città dalla politica".
Politica Mondragone Piedimonte Matese Sant`Arpino Sant`Arpino Alife
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.