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I lidi del litorale domizio nelle mani della camorra, imprenditore arrestato

14 / 02 / 2015

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Redazione

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Nell'ambito di un'articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli - Dda, i Carabinieri del Reparto Operativo - Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito nelle province di Caserta e Napoli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre soggetti affiliati al clan dei Casalesi, fazione Schiavone, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, turbata libertà degli incanti, ricettazione, porto abusivo di armi e fittizia intestazione di beni, reati tutti, ad eccezione della turbata libertà degli incanti, commessi con l'aggravante del metodo mafioso.

L'indagine, che trae origine da dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ha permesso di acclarare: l’illecita assegnazione del servizio di gestione delle aree di sosta, rimozione e blocco dei veicoli nel Comune di Aversa, nel periodo compreso tra il 2009 ed il 2013, ad un’associazione temporanea di imprese contigue al sodalizio criminale; che uno dei destinatari del provvedimento cautelare, Luigi Russo (imprenditore nel settore della balneazione), al fine di ottenere il citato appalto per la gestione dei parcheggi si rivolgeva a Pasquale Vargas (elemento di primo piano del gruppo Schiavone, all’epoca referente di Nicola Schiavone per la zona di Aversa ed ora collaboratore di giustizia); che Luigi Russo deteneva armi, per conto del Vargas, poiché ritenuto insospettabile e quindi poco controllabile dalle forze di polizia; che alcuni lidi di balneazione siti a Castel Volturno avevano come intestatari fittizi Luigi Russo , ma in realtà erano riconducibili alla famiglia Vargas.

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