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I patrimoni confiscati alle mafie come forma di sviluppo, la Rete di Economia Sociale presenta il progetto

30 / 09 / 2014

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Redazione

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Lo sviluppo è legalità. Ne sono fermamente convinti i 29 partners del progetto  “LaRes – Rete di Economia Sociale ”, sostenuto da Fondazione con il Sud. Giovedì 2 ottobre alle ore 10.30, presso la sala consiliare del Comune di Casal di Principe, sarà presentato alla stampa e alle istituzioni locali, un modello di sviluppo locale che parte dal rendere produttivi i patrimoni confiscati alle mafie. «Stiamo sperimentando un modello di sviluppo e vogliamo condividere un approccio basato sulla cooperazione anziché sulla competizione, perché i problemi che deve affrontare il nostro territorio sono ancora tanti e ne usciamo fuori solo tutti insieme!» spiega Gianni Solino, responsabile del progetto. «Proprio per questo - prosegue Solino - attraverso una lettera-invito, chiederemo agli amministratori non soldi, ma semplicemente di ascoltarci e di aprire un dialogo sul tema dello sviluppo locale». «Le idee del progetto possono funzionare solo se le Istituzioni non stanno dall'altra parte. Abbiamo da mettere a disposizione esperienze, risorse e competenze accumulate in tanti anni di lavoro con i territori» dichiara Valerio Taglione, coordinatore del Comitato don Peppe Diana, soggetto responsabile del progetto. Alla presentazione dell’evento oltre a Gianni Solino e Valerio Taglione, sarà presente una larga rappresentanza dei 29 partner tra cooperative sociali, associazioni, università, istituzioni religiose ed imprenditori del territorio. Tra gli altri interverranno Michele Mosca, docente del Dipartimento di Scienze Politiche della “Federico II” e Antonio de Rosa, coordinatore operativo del progetto.

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