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Il 10 settembre stop alla raccolta rifiuti, il rischio emergenza è grandissimo

05 / 09 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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“Il Ministero dell’Ambiente e la Regione Campania facciano chiarezza una volta per tutte: i cittadini della provincia di Caserta hanno diritto di conoscere quali sono le regole che vigono per la raccolta dei rifiuti. E’ fondamentale che si stabilisca immediatamente chi deve fare cosa. Da qui a qualche giorno potremmo vivere situazioni drammatiche sotto il profilo dell’ordine pubblico e dalla salubrità ambientale”. E’ categorico il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, che stamani, dopo i ripetuti appelli rivolti al Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e alla Regione Campania, ha deciso di invitare il Governo centrale e regionale ad assumere una posizione netta e definitiva sulla delicata questione della raccolta dei rifiuti in considerazione dell’annunciata cessazione del servizio da parte del Consorzio Unico di Bacino (CUB) di Napoli e Caserta, prevista per il prossimo 10 settembre. La presa di posizione del Presidente Zinzi giunge all’indomani della richiesta, a firma dell’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, di istituzione di un tavolo tecnico per l’esame delle problematiche relative al ciclo integrato dei rifiuti in Regione Campania presso il Ministero dell’Ambiente. La Provincia di Caserta, dal canto suo, pure in assenza di un preciso richiamo normativo, si è fatta promotrice, attraverso la società provinciale Gisec SpA, della costituzione di società d’ambito, strumento che ha come finalità quella di assicurare il servizio, in bacini territoriali omogenei, della raccolta dei rifiuti avvalendosi delle professionalità che operano da tempo nel Consorzio Unico di Bacino. Questo strumento, avallato dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) regionale e provinciale, sottoposto alle rigide regole che la finanza pubblica oggi impone per le società partecipate dagli enti locali, rappresenta allo stato l’unica garanzia per assicurare sia il servizio che il mantenimento dei livelli occupazionali. Inoltre, grazie all’assunzione da parte dei Comuni serviti dell’obbligo della polizza fideiussoria a garanzia degli eventuali debiti non pagati, saranno scongiurate le esposizioni debitorie da parte dei Comuni, i cui mancati pagamenti hanno originato la disastrosa e irreversibile condizione in cui versa il Consorzio Unico di Bacino, costretto a chiudere i battenti nei prossimi giorni.
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