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Il boss Iovine in aula: ‘Collaboro per dare una svolta alla mia vita’

07 / 06 / 2014

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Redazione

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"Ho iniziato la collaborazione per avere un futuro migliore, per dare una svolta alla mia vita". Ha esordito così il suo racconto ai giudici l'ex boss del clan dei Casalesi Antonio Iovine, dal 13 maggio scorso collaboratore di giustizia. Iovine viene sentito in teleconferenza al processo davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in cui è imputato, tra gli altri, l'ex sindaco di Villa Literno Enrico Fabozzi. "Fui affiliato al clan dei casalesi con la pungitura nel 1985, lo stesso giorno dell'omicidio Di Nuvoletta". Nel corso della testimonianza, Antonio Iovine ha raccontato la cerimonia con la quale entrò a far parte del clan dei casalesi. "Ad affiliarmi - ha detto - furono Antonio Bardellino e Vincenzo De Falco. Mi punsero un dito e fecero cadere alcune gocce di sangue su un santino. Pronunciai un giuramento le cui parole esatte non ricordo, ma nel quale mi impegnavo a non tradire il clan".
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