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Il boss latitante amico dei Casalesi stanato in una villetta in spiaggia a Sperlonga

29 / 08 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Biagio Micillo, il 55enne arrestato dai carabinieri nel corso della notte in una lussuosa villetta presa in affitto a Sperlonga, è considerato dagli inquirenti uno degli elementi di spicco del clan Mallardo di Giugliano in Campania. L'uomo, infatti, aveva assunto la direzione del gruppo criminale dopo l'arresto dei latitanti Giuseppe Dell'Aquila, avvenuto nel maggio 2011, e Francesco Napolitano, catturato nel luglio scorso. Micillo aveva, inoltre, consolidato i rapporti già esistenti tra i clan Pianese-D'Alterio di Qualiano e i Casalesi della provincia di Caserta. Il pregiudicato era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla Dda partenopea ed eseguite sia il 6 che il 26 giugno scorsi nei confronti delle Mallardo e dei Pianese-D'Alterio. Blitz che portarono all'arresto di circa 100 affiliati alle due organizzazioni criminali per associazione di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, traffico di sostanze stupefacenti e altri reati. I provvedimenti restrittivi delinearono gli assetti e le alleanze della criminalità organizzata dell'area giuglianese, tracciando le dinamiche esistenti all'interno dei clan del territorio, definendo le alleanze, le posizioni di vertice e il ruolo degli affiliati e documentando il rilevante volume di affari illeciti, portando anche al sequestro di beni di ingente valore.
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