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Il colletto bianco del clan aveva intestato il patrimono a figli e nuova: tutto sequestrato

28 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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  Società, ditte individuali ed anche un bar in pieno centro a Maddaloni. Un tesoretto da un milione di euro che, secondo gli inquirenti, è stato costruito grazie all’appoggio del clan Belforte che ha permesso all’imprenditore Vincenzo Marciano di avere una posizione di dominus nel settore dei videopoker. E così questa mattina gli agenti della Questura di Caserta hanno sequestrato beni e quote societarie della società “Play world” srl, con sede in Maddaloni, avente ad oggetto il noleggio a terzi di slot machine; conti correnti intestati a Vincenzo Marciano; l’ntero patrimonio aziendale dell’impresa individuale “Claudia Vaccarella”, con sede in Maddaloni, avente ad oggetto il noleggio a terzi di slot machine: quote societarie della ditta “Bet and drink cafè” di Claudia Vaccarella & c. sas, avente sede in Maddaloni alla piazza della Vittoria 14, avente ad oggetto attività di somministrazione di bevande. Le indagini hanno consentito di accertare la chiara riconducibilità alla predetta organizzazione camorrista delle suddette attività imprenditoriali, formalmente intestate ai figli ed alla nuora di Vincenzo Marciano, Claudia Vaccarella, ma di fatto costituenti il frutto del reimpiego e dell’investimento di capitali di illecita provenienza per conto dello stesso clan.
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