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Il digestore ancora non c`è, ma già parte il ricorso per bloccarlo

13 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Depositato dall’avvocato  Luigi Adinolfi il ricorso contro la delibera della Giunta comunale di Caserta n. 36 del 22 marzo 2012, con cui si approvava uno studio di fattibilità per la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti nell’area martoriata de Lo Uttaro. Benchè la Giunta avesse mascherato l’impianto di digestione anaerobica come un impianto “per la produzione di biocarburante ed energia da fonte rinnovabile”, dalla relazione allegata al progetto e dalla stessa delibera di giunta era chiaro che si trattava di un nuovo impianto insalubre, ed in particolare di un digestore anaerobico, sicuramente nocivo per la salute della popolazione residente in una zona già altamente inquinata come Lo Uttaro. Nonostante la petizione presentata nel mese di gennaio contro la realizzazione del sito si stoccaggio sempre a Lo Uttaro, nonostante lo stesso consiglio Comunale di Caserta nella seduta dell’8 novembre 2011 avesse deciso di non allocare in quella zona qualsiasi attività inerente l ciclo dei rifiuti, i cittadini casertani e dell’intera zona si sono visti costretti ancora una volta a rivolgersi alla giustizia amministrativa  per tutelare il proprio diritto alla salute. Le contraddizioni all’interno della maggioranza non hanno permesso nel recente consiglio comunale di votare a favore della petizione, mirante a proseguire nella strada della caratterizzazione e della bonifica de lo Uttaro. Per questo,  in mancanza delle decisioni della politica,  le associazioni si sono fatte promotrici di una raccolta fondi da destinare alle spese giudiziarie per chiedere l’annullamento della delibera di giunta comunale e quindi l’annullamento della decisione di allocare un nuovo impianto insalubre a Lo Uttaro.
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