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Il pagellone di Juvecaserta-Milano, Gentile e Jonusas si perdono troppo presto. Jelovac l`ultimo ad arrendersi

21 / 01 / 2013

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Alfredo Marotta

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Jelovac 7: all’inizio è il solito fantasma, ma col passare dei minuti cresce a suon di canestri. Le prova tutte per non far scappare Milano ed è davvero l’ultimo ad arrendersi. Ritrovato.
Jonusas 6-: nello scoppiettante avvio bianconero ci sono anche i suoi punti e la sua grandissima prestazione. Ma quando il gioco si fa duro, come al solito il lituano sparisce ed è proprio la sua discontinuità a rappresentare ancora un grande problema per la squadra bianconera.
Michelori 5,5: nel primo tempo sembra in grado di sostituire degnamente Akindele con un paio di giocate da vero campione. Poi in tutto il secondo tempo assiste alla gara come spettatore non pagante.
Maresca 5: soffre troppo i veloci attaccanti milanesi come Langofrd e Hairston, non riuscendo quasi mai nell’impresa di fermarli. Prestazione molto opaca.
Mavraides 6,5: Sacripanti lo lancia dal primo minuto e l’ex Avellino si fa trovare pronto. Il doppio play spiazza Milano e il greco insieme a Gentile costruisce un gioco che mette alle corde gli avversari. Non si perde del tutto nel secondo tempo collezionando una prestazione più che sufficiente.
Akindele 6,5: l’avvio del nigeriano è stratosferico e tutti i difensori milanesi trascorrono un “brutto quarto d’ora” nel marcarlo e nel cercare di limitarlo. Dopo un primo tempo super, si perde troppo presto e nel momento più importante.
Sergio 6,5: Sacripanti chiama, Sergio risponde. Il tecnico canturino lo inserisce al posto di un spento (almeno all’inizio) Jelovac e l’ex Maddaloni tira fuori dal suoi cilindro due triple consecutive che fanno sognare i tifosi bianconeri. Con questa prestazione si candida ancor di più come piccolo leader della compagine campana.
Mordente 5,5: il suo ruolo di trascinatore subisce una battuta d’arresto un po’ in questa partita. Ci prova insieme a Jelovac a guidare una rimonta sparando tiri forzati dai 6,75 e non riuscendo mai a trovare i tempi giusti per penetrazioni che potrebbero far male.
Gentile 6-: guida il grande inizio bianconero con i suoi assist e le sue prestazioni. Sembra un’altra serata di gala per il figlio d’arte ma nel secondo tempo sbaglia quasi ogni cosa e come contro Reggio Emilia non è capace di reagire. (Alfredo Marotta)
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