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Il pagellone di Venezia-Juvecaserta: Jelovac magnifico, Jonusas da apprezzare. Maresca e Sergio da rivedere

15 / 04 / 2013

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Alfredo Marotta

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Jelovac 8: Lotta come un matto in tutti i lati del parquet del Taliercio, si fa valere quando serve sotto canestro e piazza bombe che rispediscono al mittente veneziano le speranze di rimonta. La freddezza della lunetta nel finali è il colpo di grazia per Venezia. Il serb….atoio di punti (25) al servizio della Juve, eccolo. Aggiungiamo anche un 35 di valutazione e Stevan diventa l’indiscusso mvp della gara.
 
Jonusas 7,5: ha una caviglia malconcia, ma nessuno se ne accorge. Mette a referto 19 punti ed una prestazione finalmente continua nell’arco dei 40 minuti. E’ una mina vagante, questa volta positiva, nell’aria veneziana. Bulleri, Young e Rosselli si aspettavano forse tutto un altro giocatore. Grande attaccamento ai colori bianconeri, semplicemente un bravo professionista.
 
Mavraides 6,5: il greco è sempre più una bella sorpresa per la Juve. Arrivato come lo scarto di Avellino mostra ancora una volta le sue grandi potenzialità. Fa quel che serve, ed è bravo a sobbarcarsi sulla spalle la squadra quando nel terzo quarto, con Gentile e Mordente in panca, Venezia si rifa sotto prepotentemente. Altro che rincalzo, grazie Avellino.
 
Maresca 4: il capitano che capitano non è mai. Un’altra grigia prestazione dell’ex Brindisi che più che stare comodamente e tranquillamente in panchina ad incitare i compagni, non fa praticamente nulla di positivo. Non mette mai un tiro, neanche quello più facile. E’ un’atleta, ma forse non di basket nell’ultimo periodo.
 
Michelori 6: la Juve agisce spesso lontano dall’aria pitturata ma quando c‘è da lottare ai blocchi il Miche è sempre presente. La sua prestazione è macchiata dal quinto fallo a pochi minuti dal termine che rischia di compromettere gli schemi di gioco della Juve. Ma la vittoria arriva e dunque anche il minimo indispensabile di Michelori, diventa importante.
 
Sergio 4,5: quando calca il parquet del Taliercio è davvero poca cosa. Non fa rifiatare come dovrebbe prima Jelovac, poi Michelori e si propone troppe poche volte nell’aria pitturata veneziana. Rimandato.
 
Marzaioli 5,5: l’eroe di Cantù è un piccolo folletto con qualche timida idea al Taliercio. Ha il merito di lottare in difesa rincorrendo ogni palla, mentre in attacco regala due assist ottimi prima per Jelovac poi per Jonusas. Quasi imperdonabili però qualche errore di troppo dovuto alla disattenzione che in partite come questa, non ti puoi proprio permettere.
 
Mordente 6,5: ad un certo punto della gara perde lucidità e si vede a sprazzi, soffrendo tanto la difesa asfissiante dei veneziani. Ma no, non è un’altra partita di anonimato e lo attesta la bomba che serve in faccia a Rosselli insieme ad una prestazione nel complesso magistrale. Esperienza e cinismo nei momenti importanti, oro colato per la Juve. Il for ever Young della gara, è proprio Marco.
 
Gentile 7: una gara da campione per il figlio d’arte, ancora una volta. Stravince la lotta prima con Bulleri, poi con Rosselli e la sua bomba nelle battute finali è ancora quella decisiva. Nando Gentile era “l’uomo dell’ultimo tiro” ed è stato proprio un passaggio di consegna nei confronti del figlio Stefano. 
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