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Il patron della Virtus Bologna: "La Juvecaserta si salverà. Peccato per il gemellaggio con la Fortitudo che non esiste più..."

07 / 11 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Intervenuto ai microfoni di ‘Cestisticamente Parlando’, il consueto appuntamento di Radio Prima Rete (in onda ogni martedi alle ore 19 e condotto da Paolo Carli, Sante Roperto e Francesco Gazzillo, il patron della Virtus Bologna Claudio Sabatini ha parlato a 360 gradi della sua squadra, del movimento cestistico italiano ma anche e soprattu tto della crisi di Caserta: «Non sono molto aggiornato su cosa stia accadendo, è difficile filtrare tra notizie giornalistiche e la realtà dei fatti. Penso però che avete un grande spirito e un pubblico eccezionale, negli ultimi anni con tante iniziative anche di cuore siete riusciti ad andare avanti in tante occasioni. Caserta non è Milano, ma è comunque un pezzo di storia della pallacanestro italiana, come lo è il PalaMaggiò, campo sul qualche noi abbiamo sempre fatto fatica. Siete sopravvissuti con carattere a tante situazioni particolari, anche nel recente passato, per questo sul vostro momento di grave crisi sono ottimista e fiducioso. Continuerete a dare lustro al vostro territorio». Domenica al PalaMaggiò importante crocevia della stagione per la Juvecaserta impegnata nella lotta salvezza e per la Virtus decisa a rimanere agganciata al treno delle prime: «Ci aspettiamo il solito match che Caserta giocherà con cuore e carattere – ammette Claudio Sabatini – Per noi è importante raggiungere i play off, siamo consapevoli di non essere tra le più forti ma vogliamo dare continuità ad un progetto tecnico ben preciso. Spazio quindi a tanti giovanissimi ragazzi con ottime potenzialità, sappiamo che lasceremo qualche punto per strada, ma ci proviamo a lanciare i giovani del nostro vivaio. Molto dipenderà anche dagli infortuni, come nel caso di Gigli, per il quale non andremo sul mercato e non prenderemo Amoroso come leggo sui giornali. Aspetteremo Gigli». Doveroso anche il riferimento al momento attuale del basket italiano: «siamo purtroppo appendice della crisi internazionale economica. C’è meno appeal perché ci sono meno soldi, è un movimento che vive di passione ed individualità, ma non ha criterio. Basta vedere quello che è successo a Napoli. Peccato perché il basket è uno sport pulito fatto di appassionati, dove non si scommette e non ci si droga». Infine qualche battuta sul gemellaggio tra Caserta e gli storici avversari virtussini della Fortitudo: «Peccato per il gemellaggio che avete con una squadra che non c’è più qui a Bologna. Non esistono più ma ho molta stima della Fossa dei Leoni. Mi mancano le 500 cartoline della Fossa, i cori, ma si devono dar da fare, non vorrei invecchiare ad aspettarli che tornino in A». Sottolinea scherzando il patron Sabatini che alle battute dei conduttori ‘Verrà a Caserta con Kobe Bryant?’ risponde sorridendo «Magari, ma se volete chiedermi di lui sono a disposizione».
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