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Il Pdl li cresce, Zinzi li `ruba`: le nuove leve del centrodestra nel mirino Udc

04 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Sembra quasi di trovarsi davanti ad una squadra di calcio 'piccola' ed una formazione di livello europeo. La prima scopre talenti, li fa crescere e poi li cede alle grandi squadre al prezzo piu' congruo. Un pò quello che sembra stia accadendo in provincia di Caserta, sul piano politico, tra Popolo della Libertà ed Udc. Il primo partito della coalizione di centrodestra che può contare su un grande movimento giovanile, 'sforna' nuovi dirigenti a iosa, ma poi, non sapendoli sfruttare, se li vede sottrarre dall' Udc. Domenico Zinzi, il presidente della Provincia, sta corteggiando da tempo le nuove leve del Pdl. Due anni fa ci provò con Dario Mattucci di Santa Maria Capua Vetere, che appoggiò alle elezioni amministrative dopo che lo stesso aveva rotto col Pdl, sperando in un suo passaggio nell'Udc. Poi ci ha provato, e ci è riuscito, con Andrea Martusciello, consigliere comunale di Casapulla. Adesso ci sta provando con De Rosa a Maddaloni, ma non solo. Perchè nel mirino del presidente della Provincia ci sono anche Napolitano, Mascolo e Landi di Mondragone. Un corteggiamento che nasce anche dal malcontento del movimento giovanile che, troppo spesso, si vede 'ridimensionato' per far spazio ai soliti noti. A Santa Maria Capua Vetere, ad esempio, si preferì di scegliere il 'medico riciclato' Lopez. A Mondragone, ora, ci sono stati movimenti (come l' ingr esso del figlio dell'ex sindaco Conte nel Pdl) che hanno, di fatto, messo in secondo piano il gruppo dirigente giovanile del Pdl.
Caserta Politica Maddaloni Mondragone Mondragone Santa Maria a Vico
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