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Il sindaco, il fratello ed il consigliere: la `Di Muro dinasty` diventa un caso parlamentare

12 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Può la scoperta di reperti antichi, che in altre zone del mondo sarebbero controllare da blocchi di polizia per poi sfruttarle come attrazione turistiche, essere al centro di un intreccio politico-amministrativo? A Santa Maria Capua Vetere sembra che ciò possa accadere. A svelarlo è l'ex assessore alla Cultura Mario Tudisco, revocato la scorsa settimana per "dissidi col sindaco" Biagio Di Muro e sostituito dallo studente universitario Busico. E Tudisco, in una nuova lettera aperta alla città, tira in ballo fatti e situazione che lasciano molti dubbi sulla 'Di Muro family' e sui rapporti che, a quanto pare, sono tornati di ottimo livello tra il sindaco Biagio ed il fratello architetto Luigi. Scrive Tudisco: "Secondo numerosi pareri gli importantissimi ritrovamenti archeologici rinvenuti a Santa Maria Capua Vetere nei pressi della Chiesa Madonna delle Grazie rappresentano i consistenti resti della Basilica Costantiniana di cui, nei decenni scorsi, si è spesso parlato pur tuttavia in mancanza di prove provate. La notizia del “Catabulum” risale a qualche mese ed immediatamente mi attivai in qualità di Assessore delegato alla Cultura e alla Promozione Turistica ed a stretto giro chiesi lumi alla Soprintendenza competente per territorio e, nella fattispecie, alla Dottoressa Adele Campanelli la quale mi rispose con notevole ritardo. Considero, ancora oggi, la sua risposta molto “ diplomatica “ in quanto trattasi di una comunicazione ufficiale generica e per nulla precisa sulla entità delle preesistenze archeologiche in questione. A distanza di qualche mese da quello scambio epistolare ufficiale, sul Catabulum sembra essere calata una cortina di silenzio e di imbarazzo; anche perché il progettista dei lavori in questione risulta essere l’Architetto Luigi Di Muro fratello del Sindaco in carica mentre la proprietà in cui sono stati trovati i resti è riconducibile alla famiglia del consigliere comunale Alfonso Salzillo". Tudisco, comunque, non sembra aver abbandonato il suo lavoro di garante del patromonio culturale di Santa Maria Capua Vetere e nei prossimi giorni il caso Catabulum sarà portato al vaglio del Ministro dei Beni culturali con un' interrogazione presentata, naturalmente, da un parlamentare non campano.
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