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Il nuovo questore di Caserta: «Salto di qualità contro la camorra. Colpiremo la zona grigia»

26 / 01 / 2015

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Giuseppe Perrotta

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«L'apparato militare della camorra è stato debellato, ora bisogna fare un salto di qualità nelle indagini e puntare alla zona grigia». E' il diktat del nuovo questore di Caserta Francesco Messina che si è presentato oggi nel suo primo giorno di lavoro nel Capoluogo dove ha raccolto l'eredità di Giuseppe Gualtieri. Siciliano, con un passato lavorativo tra Milano, Brescia, Bergamo e Varese, il neo capo della polizia casertano ha un pedigree di assoluto valore. «Sono siciliano ed ho lavorato anche in Sicilia e Calabria - afferma - quindi so bene cosa mi troverò ad affrontare». Naturalmente il primo problema da affrontare sarà proprio quello della criminalità organizzata e, in particolare, dei Casalesi. «In questi anni è stato fatto un gran lavoro, la camorra sul piano militare è stata debellata. C'è però una zona più difficile da individuare, la cosiddetta zona grigia, dove ci sono persone organiche e non che però permettono alla camorra di continuare a mantenere potere. Queste persone sono le più difficili da individuare e per raggiungerle c'è bisogno di un approfondimento di alcune strategie di contrasto che vadano oltre il semplice apparato militare». Ma Caserta e la sua provincia non è solo camorra, ma anche micro criminalità ed extracomunitari. «Tutti problemi - sottolinea Messina - che non possono essere decontestualizzati dal potere delle organizzazioni criminali sul territorio. Il problema degli extracomunitari a Castel Volturno, ad esempio, non è solo una questione sociale o di convivenza, bensì anche un problema di manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali».

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