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Il patrimonio storico casertano abbandonato nell’incuria, la denuncia dei 5 Stelle. LE FOTO

05 / 09 / 2014

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Redazione

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“L'oblio culturale, la negligenza e l'incapacità gestionale: queste le cause che sono alla base di tale scempio. Noi del Movimento 5 Stelle ci attiveremo affinché vengano individuate le responsabilità e poste in essere le dovute misure per restituire a questi luoghi il decoro che meritano, in modo da farli ritornare ad essere dei reali attrattori fruibili dal punto di vista culturale e turistico”. Questo è quanto afferma Santa Santillo, portavoce del Movimento 5 Stelle di Casapulla, dopo aver visionato il racconto fotografico che alcuni attivisti hanno fatto dopo aver visitato i siti individuati per la realizzazione dell'evento "La città sotto la città". L'evento, giunto alla sua quinta edizione, avrà luogo a fine settembre e permetterà di visitare siti archeologici e monumentali normalmente non accessibili, situati principalmente a Santa Maria Capua Vetere, ma anche nei comuni di Macerata Campania, Curti, San Tammaro, Recale, Casagiove e San Prisco. La Regione Campania per questo evento ha stanziato la somma di 120 mila euro e altri 30 mila sono stati stanziati dal Comune di Santa Maria Capua Vetere, ente capofila di questo progetto. Nell'edizione del 2013 si sono registrati numeri da record con turisti giunti per l'occasione dalle province della Campania, ma anche dal Lazio, dalla Toscana e addirittura anche dall'estero. Partendo da queste cifre alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle hanno iniziato una visita nei luoghi interessati all'evento, ‘percorrendo’ un ipotetico itinerario come un qualsiasi turista che ha programmato di dedicare una giornata approfittando di quest'evento. Il parcheggio dell'Anfiteatro a Santa Maria Capua Vetere, chiaramente, è stata la prima tappa ed è qui che iniziano le sorprese. Tombini scoperchiati con fili elettrici in bella vista, assi di legno con chiodi come vere e proprie trappole, panchine divelte e sporcizia varia. Alle spalle dell’Anfiteatro è possibile invece trovare una folta vegetazione che ostacola la vista. Gli attivisti si sono poi spostano alle "Carceri Vecchie", il mausoleo che si trova a San Prisco lungo la strada consolare Appia, oggi Nazionale Appia. Ricoperto completamente da una rigogliosa vegetazione, per cui distinguere questo mausoleo è un'impresa improba. Il ‘Criptoportico’ che si trova all'interno della Facoltà di Lettere a Santa Maria Capua Vetere è invece chiuso, non accessibile, ma dalle erbacce che ricoprono l'ingresso si può dedurre che versa in uno stato di abbandono. Stessa scena al Museo dell'Antica Capua, dove una folta vegetazione all'ingresso a momenti ricopre il pannello turistico posto all'esterno. La copertura dell’Arco Adriano, posto lungo la via Appia, è completamente ricoperta di erbacce di ogni tipo, con vistose crepe negli incavi frontali, mentre pietrame di varia pezzatura si è staccato dalla struttura ed è oramai prossimo alla caduta, minacciando l'incolumità dei passanti. Discorso simile per la Reggia di Carditello, anche qui infatti vi sono erbacce ovunque, del prato verde e curato di una volta resta solo il ricordo. 

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