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Marino solleva l’incubo ‘camorra’ per difendere l’impianto dei rifiuti a Lo Uttaro

09 / 11 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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E’ stato ancora il caso di Lo Uttaro a tenere banco nel corso del consiglio comunale di questa mattina a Caserta dove si è discusso del ritiro della delibera che prevede la costruzione di un impianto per il trattamento dei rifiuti nell’area al confine con San Nicola la Strada e San Marco. Sulla mozione presentata dalla consigliera di Speranza Norma Naim, è intervenuto direttamente il sindaco di Caserta Carlo Marino. Che ha alzato i toni della discussione, puntando da subito il dito su chi “lobby affaristiche ed organizzazioni criminali per anni hanno sfruttato il territorio coi rifiuti per arricchirsi, distruggendo la nostra terra”. Il sindaco ha spiegato i motivi che hanno spinto verso la scelta del digesto. “Noi oggi abbiamo due problemi. In primis, la differenziata al 55% che però rischia di calare perché commercianti, istituzioni ed ospedale non effettuano al meglio la raccolta differenziata come fanno i cittadini. Ed allora su questo dobbiamo lavorare ed aumentare i controlli”. E poi c’è la questione costi: “Noi abbiamo avuto, in estate, una crisi nella gestione del trasporto dell’umido alle piattaforme, visto che la Gesia, che pagavamo 180 euro a tonnellata, ha chiuso i cancelli ed abbiamo dovuto trovare soluzioni alternative. Ma ci sono arrivati a chiedere fino a 240 euro a tonnellata, un prezzo impossibile. Noi abbiamo denunciato la Gesia ai carabinieri per interruzione di pubblico servizio ed abbiamo incassato la fideiussione a garanzia del contratto, ma ci resta da affrontare il problema centrale. Ogni anni produciamo 14mila tonnellate di umido che costano 2,5 milioni di euro circa (considerando un costo di 180 euro a tonnellata, nda), quando, con un impianto, costerebbe un terzo. Per questo abbiamo deciso di avviare un discorso sull’impiantistica, ma è chiaro che ad oggi non ci sono atti deliberativi che garantiscono che vi sia il finanziamento della Regione Campania, senza il quale non ci sarà possibilità di far nulla, perché abbiamo eliminato la possibilità di affidarlo a privati”. Il messaggio che Marino cerca di far arrivare, neanche in maniera tanto nascosta, è quello che chi non vuole l’impianto dei rifiuti farebbe un favore alla criminalità organizzata (“alla camorra” come ripete a più riprese). Ma non manca di mandare stilettate al collega sindaco di San Nicola la Strada Vito Marotta, esponente del suo stesso partito (in aula è presente anche il sindaco di San Marco Gabriele Cicala): “Io devo parlare sulla base dei dati che mi vengono consegnati. Abbiamo dato mandato alla Sogesid di verificare se nell’area di Lo Uttaro ci sia la possibilità di realizzare l’impianto, anche per questo abbiamo dovuto approvare la delibera per indicare l’area dove costruire”. Ed aggiunge: “Noi dobbiamo scegliere e decidere insieme alla città dove realizzare l’impianto, perché comunque c’è la necessità di realizzarlo”.

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