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Imponevano il pizzo a parcheggiatori abusivi e spacciatori: 10 arresti nel clan Schiavone

04 / 06 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Pizzo, droga e armi sul litorale Domitio, nel Casertano: i carabinieri stanno eseguendo dieci ordinanze d'arresto nei confronti di affiliati alla fazione «Schiavone» del clan dei Casalesi. Sono tutti ritenuti responsabili di vari episodi estorsivi aggravati dall'uso delle armi e dal metodo mafioso. Tra le vittime anche proprietari di noti stabilimenti balneari, bar ed esercizi commercianti del litorale di Castel Volturno. Il racket era imposto anche a chi gestiva le piazze di spaccio, ai parcheggiatori abusivi e ai noleggiatori di videopoker. A gestire il gruppo erano Marco Giangrande e Daniele Paone, sottoposti oggi a fermo di pm insieme a Mirko Ponticelli, altro referente del clan al Villaggio Coppola; negli ultimi mesi i tre avevano preso il posto quali gestori del racket delle estorsioni sul litorale domizio di Alfonso Iacolare, cugino della moglie del boss Francesco Schiavone, ed Elio Ambrosone, già detenuti in quanto arrestati per gli stessi reati nel novembre scorso durante la prima fase dell'indagine e per quei fatti raggiunti oggi da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. I militari guidati dal capitano Lorenzo Iacobone hanno dunque accertato la facilità con cui il clan, a dispetto degli arresti, sia riuscito a trovare nuove leve per le estorsioni e come l'attività sia proseguita in modo ininterrotto, con richieste di pizzo ai titolari dei lidi, ai parcheggiatori abusivi e ai gestori dei bar. A gestire il racket della droga era invece una donna
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