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Imprenditori al soldo del boss, sequestrata la dimora pugliese dei Capaldo

05 / 07 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Nella mattinata, il personale della Sezione Accertamenti Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine ha dato  esecuzione, in Rodi Garganico (provincia di Foggia), al provvedimento di estensione del decreto di sequestro di prevenzione emesso nei confronti di Elisa Capaldo, figlia del più noto Nicola. Il provvedimento scaturisce dalle ulteriori indagini espletate in seguito al sequestro di beni effettuato in data 20 dicembre 2011 nei confronti di Pasquale Pirolo, nato a Curti; Nicola Capaldo di San Cipriano di Aversa; e Giuseppe Nocera di San Cipriano di Aversa. In particolare è stata disposta l’estensione del sequestro dei beni ubicati nel Comune di Rodi Garganico (FG), località Santabarbara, ed esattamente di un appartamento nonché di un’area di parcheggio condominiale annessa. I sequestru rientrano nel patrimonio della società “Niva costruzioni srl”, con sede in Napoli, centro direzionale, in cui Capaldo ha la titolarità di quote.  Pirolo, già per lunghi anni alter ego del più noto Antonio Bardellino, fondatore della storica associazione criminale “Nuova Famiglia”, unitamente al quale venne tratto in arresto a Barcellona nel Novembre del 1983, dopo aver posto in essere apparenti e pretestuose collaborazioni di giustizia poi decadute, è divenuto nel tempo il principale referente del clan dei Casalesi nella materia degli investimenti patrimoniali, avendo dapprima avuto rapporti societari con Vincenzo Zagaria, attualmente detenuto, e divenendo successivamente il promotore di numerosi impieghi di capitali nel settore immobiliare e per conto della medesima organizzazione criminale. Il valore approssimativo dei beni sequestrati dal personale dipendente nella mattinata odierna si aggira intorno ai 500.000,00 euro.
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