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INCENDIO DOLOSO | Aperto un fascicolo in procura: gia' 10 anni fa lo stesso deposito fu incendiato da ignoti

27 / 08 / 2018

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Redazione

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La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dopo essersi consultata con le forze dell'ordine dislocate sul territorio ed in particolare con i capisquadra dei vigili del fuoco presenti durante le operazioni di spegnimento, ha deciso di sequestrare l' area ed aprire un'inchiesta sul rogo sviluppatosi prima di pranzo a Maddaloni nel deposito di contenitori di materiale sintetico e di legno destinati all'ortofrutta gestito dall'imprenditore Spalliero.

Il tutto, è avvenuto a pochi passi dalla caserma Magrone della scuola di Commissariato dell'Esercito. Circa trenta uomini dei vigili del distaccamento di Caserta, Marcianise, Aversa, Napoli e Benevento e un elicottero proveniente da Roma per ore hanno portato avanti abilmente tutte le operazioni di spegnimento, ordinando anche lo sgombero di quattro abitazioni.

I carabinieri della Compagnia di Maddaloni indagano per una ipotesi di rogo doloso. Ai militari guidati dal capitano Stefano Scollato sono state affidate questa mattina dalla procura di Santa Maria Capua Vetere le indagini sul caso ed attendono per la giornata di martedì la fondamentale relazione tecnica compiuta dai vigili del fuoco sul luogo del disastro, mentre il prossimo passo sarà visionare le telecamere alla ricerca di qualche dettaglio o indizio che possa aiutare le indagini.

Dieci anni fa lo stesso deposito fu incendiato per mano di ignoti. L' inchiesta che però non sarà semplice: il deposito è infatti privo di videosorveglianza, i carabinieri dovranno così affidarsi alle telecamere di negozi e locali della zona, sperando dai filmati emerga qualcosa di utile per le indagini.

 

 

 

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