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Inchiesta Eco4, Landolfi rinviato a giudizio per corruzione e truffa. Nel mirino le pressioni su consiglieri di Mondragone

16 / 05 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Mario Landolfi finisce sotto processo per corruzione e truffa aggravata dall'aver agevolato i clan dei Casalesi e dei La Torre. Lo ha deciso il giudice dell'udienza preliminare Alessandra Ferrigno che ha fissato l'inizio del processo a carico del deputato e sub commissario regionale del Pdl per il 9 luglio. Landolfi è indagato nell'ambito dell'inchiesta Eco4 scattata nel 2009 nell'ambito della quale fu arrestato anche l'allora sindaco di Mondragone Ugo Alfredo Conte. Secondo l'accusa il deputato avrebbe aiutato l'allora sindaco a mantenere la maggioranza facendo pressioni su assessori e consiglieri comunali, aiutando cosi' un'amministrazione comunale che, secondo il pm della Dda, era controllata dal clan dei La Torre e dai Casalesi. In particolare Landolfi fece dimettere un consigliere comunale offrendogli un posto nella futura giunta ed un contratto di lavoro per la moglie. I clan avevano l'interesse di controllare in particolare la gestione dei rifiuti, attraverso il Consorzio Eco4, che era in mano agli imprenditori Sergio e Michele Orsi, quest'ultimo ucciso nel giugno del 2008 in un agguato di camorra dai killer di Setola perche' voleva iniziare a collaborare. Landolfi era rimasto sempre molto tranquillo sull'indagine, tanto da postare su Facebook le intercettazioni che lo riguardavano dopo che la Camera dei deputati, votando contro la sua volontà, ne aveva negato l'utilizzo.
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