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Sequestrata, picchiata e violentata davanti alla figlia. Arrestato l' orco

10 / 11 / 2017

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Redazione

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Nella mattinata odierna, i militari del Comando Stazione Carabinieri di Vairano Scalo hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere - Ufficio G.I.P., su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Indrid Gjini, 33enne albanese, residente a Caianello in via Pescara n.l, in ordine ai delitti di maltrattamenti in famiglia aggravato e violenza sessuale aggravata.

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell'indagato in ordine al delitto di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie, dall'anno 2016 fino al mese di febbraio 2017, consistiti nell'indirizzarle ripetute ingiurie, nel chiuderla in casa ed impedirle di avere relazioni con altre persone, nonché nell'aggredirla fìsicamente con calci, schiaffi e pugni in testa e nel minacciarla di morte, in maniera da sottoporla ad abituali sofferenze psichiche e fìsiche ed a costringerla a sostenere un regime di vita doloroso ed avvilente, al punto da farle lasciare l'abitazione familiare, con l'aggravante di avere posto in essere tali condotte in presenza della figlia minore degli anni 18.

Inoltre, gli accertamenti svolti hanno fatto emergere ulteriori elementi di colpevolezza nei confronti dell'indagato, anche in ordine a continui episodi di violenza sessuale consumati nei confronti della vittima all'interno delle mura domestiche, posti in essere con violenza fisica e minaccia di poter essere oggetto di ulteriori maltrattamenti. Le risultanze investigative hanno fatto affiorare una serie di atti vessatori dell'indagato nei confronti della moglie e, in talune circostanze, della figlia, quotidianamente costretta ad assistere a tali condotte, non limitati all'uso della violenza, ma caratterizzati dal ricorso ad ingiurie e prevaricazioni di ogni sorta, che hanno determinato nella persona offesa indubbie mortificazioni e sofferenze psicofisiche, tali da lederne il decoro e la dignità personale.

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