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L'INTERVISTA Di Costanzo: "Zinzi dovrebbe lasciare FI, ha lavorato contro il partito"

08 / 06 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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Presidente Di Costanzo, Forza Italia esce con le ossa rotte da questa campagna elettorale per le amministrative.

"Dipende dai punti di vista. E poi i risultati globali si vedranno il 19 giugno, dopo i ballottaggi".

C'è stato, però, un crollo delle preferenze: a Caserta prendete il 4%, a Santa Maria Capua Vetere appena l'1%.

"Le storie sono diverse. A Santa Maria Capua Vetere la scelta di affidare il partito alla candidata a sindaco Mariella Uccella era stata presa dal precedente commissario Russo e dal coordinatore regionale De Siano. Quando Maria Rosaria Rossi si è insediata, nell'ultimo mese prima della consegna delle liste, ha scelto di non intervenire e purtroppo abbiamo pagato qualcosa".

Su Caserta le scelte, però, sono state fatte da lei e dalla senatrice Rossi.

"Nel Capoluogo sono accaduti fatti diversi. In primis Lucrezia Cicia, seconda della lista alle Regionali, che aveva promesso alla Rossi che si sarebbe candidata capolista e così non è stato. E poi il consigliere regionale Zinzi che ha preferito fare una lista contro Forza Italia".

Proprio Zinzi ha chiesto un cambio nella gestione del partito dopo l'ultimo risultato elettorale.

"Zinzi per me dovrebbe dimettersi da Forza Italia. Non credo che ad oggi possa esserci dialogo con un consigliere regionale che ha sfruttato il partito per essere eletto in Regione e che poi fa liste contro Forza Italia".

Caserta nel Cuore però ha doppiato Forza Italia nel Capoluogo. I voti avranno pur una loro valenza.

"E' più facile, alle amministrative, raccogliere voti con una lista civica che non in un partito, soprattutto in questo delicato momento storico. Zinzi aveva il dovere di costruire la lista di Forza Italia e combattere al nostro fianco. Purtroppo ha preferito un'altra strada e quindi oggi è l'ultimo a poter parlare di Forza Italia. Ha fatto una scelta troppo comoda. Certo non può essere premiato per quello che ha fatto…".

Il vostro partito è stato salvato da 2 candidati che non sono proprio di Forza Italia: Massimiliano Marzo e Pasquale Napoletano.

"Il primo proveniva dall'Udc e credo che possa decidere di entrare in Forza Italia dopo aver chiesto ed ottenuto la disponibilità per candidarsi. Il secondo, invece, è del Nuovo Psi, partito federato al nostro. E poi noi abbiamo fatto un'altra scelta, quella di iniziare a costruire una nuova classe dirigente, puntando davvero sui giovani. Se avessimo voluto ottenere risultati nel breve periodo, avremo candidato i professionisti della politica. Ma abbiamo voluto dare una sterzata reale che nel lungo periodo ci premierà".

Anche ad Aversa la scelta di puntare su Dello Vicario sindaco non ha premiato.

"Noi abbiamo affidato il simbolo a chi milita nel partito da anni. Zinzi ha appoggiato De Cristofaro che ha affermato di non aver alcuna intenzione di prendere la tessera di Forza Italia. Secondo lei, perché avrei dovuto sceglierlo?".

Secondo lei, quindi, Forza Italia come esce da queste elezioni?

"Io parto da un principio: le amministrative non sono elezioni politiche. Detto ciò, Forza Italia ha 11 sindaci eletti che hanno già dichiarato di essere vicini alle posizione mie e della senatrice Rossi e con un ballottaggio ancora da giocare. I conti li tiriamo il 20 giugno".

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