Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

DRAMMA PER 350 FAMIGLIE | La Jabil licenzia 350 lavoratori

24 / 06 / 2019

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


La Jabil Circuit Italia, multinazionale statunitense delle Tlc con stabilimento a Marcianise ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 350 addetti del sito casertano; procedura “essenziale – spiega la nota della società – per assicurare l’operatività futura del sito di Marcianise in un ambiente di mercato altamente concorrenziale”. Non è però in discussione la permanenza della Jabil a Marcianise. “Questa scelta – prosegue la nota – non è in alcun modo una valutazione negativa del duro lavoro e dell’impegno di questa grande squadra, bensì un passaggio essenziale per mettere in sicurezza l’esistenza futura dello stabilimento”. Nel 2015 la Jabil acquistò lo stabilimento Ericsson ubicato nel vicino comune di San Marco Evangelista; già allora ci furono degli esuberi, poi si è scelta la strada dell’esodo volontario

“Da diversi anni a questa parte – aggiunge la nota – il sito Jabil di Marcianise si è dovuto confrontare con un contesto economico sfidante. In ragione di tale dinamica, i volumi si sono ridotti e le risorse sono rimaste sotto-utilizzate. Per affrontare la situazione, collaborando con le organizzazioni sindacali e gli stakeholder locali e nazionali, Jabil ha intrapreso un programma di outplacement volontario per offrire ai propri dipendenti opportunità di reimpiego in altre aziende che si sono dimostrate disponibili ad assumerli. Lo scopo di questa iniziativa era quello di minimizzare l’impatto sociale della ristrutturazione. Nonostante questi sforzi e a seguito di una lunga ed estesa disamina della capacità produttiva attuale e prospettica, si è resa necessaria un’ulteriore riduzione della forza lavoro presso il sito Jabil di Marcianise entro settembre di quest’anno”.

Sindacati pronti alle barricate: stabilimento dimezzato

“Aprire una procedura di licenziamento per 350 lavoratori su 700 vuol dire colpire pesantemente la prospettiva industriale e l’occupazione di un territorio già martoriato negli anni”. Lo ha detto il segretario generale della uilm campana, Antonio Accurso, commentando la procedura di licenziamento aperta dalla Jabil di Marcianise nei confronti di 350 dipendenti. “Si apre un altro scenario di scontro con una multinazionale americana – ha aggiunto Accurso – dopo Whirlpool – anche la Jabil di Marcianise sceglie la via della drammatizzazione con un atto unilaterale che rischia di compromettere gli sforzi fatti in questi anni per accompagnare un processo di riqualificazione e per evitare che la situazione industriale sfuggisse di mano. La politica – ha concluso – faccia la sua parte e intervenga subito perché la situazione può diventare insostenibile”.

Domani via allo sciopero

Uno sciopero di 8 ore con contestuale assemblea sindacale: è questa la prima risposta dei lavoratori dello stabilimento Jabil di Marcianise ) dopo l’annuncio della società, dato durante una riunione di tenutasi a Confindustria Caserta, di avviare la procedura per il licenziamento di 350 addetti del sito. L’astensione dal lavoro è stata proclamata dalle segreterie dei sindacati Uilm, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Failms. Lo sciopero riguarderà tutti i turni di lavoro ed inizierà alle 8 di domani 25 giugno.

La nota dei sindacati:

Oggi 24 giugno, durante l’incontro convocato dall’azienda Jabil in Confindustria Caserta è stata annunciata la procedura di licenziamento collettivo per 350 lavoratori, venendo meno agli impegni assunti nelle sedi istituzionali e vanificando i sacrifici fatti dai lavoratori.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono immediatamente il ritiro della procedura e l’attivazione di un tavolo ministeriale per dare seguito agli accordi sottoscritti al Ministero dello Sviluppo Economico.

Un’altra multinazionale Americana, che conta 200.000 lavoratori nel mondo con 100 insediamenti produttivi in 29 paesi, decide di disimpegnarsi progressivamente nell’unico stabilimento rimasto in Italia.

Nonostante abbia acquisito negli ultimi anni in provincia di Caserta altre aziende operanti nel settore dell’elettronica: Marconi, Nokia/Siemens e Ericsson che complessivamente impiegavano migliaia di addetti.

La provincia di Caserta, già fortemente colpita dalla crisi industriale e dalla scelta di molte aziende di abbandonare il territorio, non può permettersi un ulteriore depauperamento produttivo ed occupazionale.

Questo ulteriore vile attacco al territorio e ai Lavoratori dimostra la necessità di una politica industriale che rilanci il Mezzogiorno per il futuro del Paese, come già chiesto con forza durante la Manifestazione nazionale dello scorso 22 giugno a Reggio Calabria.

 

jabil marcianise licenziamenti
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.