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Juvecaserta asfaltata da Roma. Così non va: serve un play

28 / 10 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Un'altra sconfitta. Anzi, per meglio dire, un'altra batosta per la Juvecaserta lontano dal Palamaggiò. La squadra di coach Pino Sacripanti perde, malamente, anche a Roma, regalando completamente l'ultimo quarto di gioco e manifestando tutti i problemi di panchina corta ed assenza del play titolare (che serve come il pane a questa squadra). La sconfitta di Roma (86-57) fa male e vien da pensare che, forse, è un bene che l'Inferno si sia sciolto perchè a vedere questo spettacolo fa male al cuore. La Juvecaserta parte bene e sull'asse Jevolac-Jonunas costruisce un piccolo break di vantaggio, subito rintuzzato da Roma grazie a Czyz. Nel primo quarto, i. Casa Juvecaserta, mancano i punti di Akindele, poco servito nella zona colorata. La partita va avanti punto. Punti fino alla metà del secondo quarto quando Roma allunga grazie a Gigi Datome. Il lungo della nazionale entra in partita tardi ma fa sentire in maniera energica la propria presenza, permettendo all'Acea Roma di volare sul più dieci a fine primo tempo (42-32) grazie alla collaborazione di Taylor e Goss. La ripresa sembra poter sorridere alla Juveaserta che parte bene con Maresca, ma il recupero viene subito rintuzzato dai punti di Datome e Goss che portano Roma al massimo vantaggio (51-39). Sacripanti allora decide di giocare la carta della zona 3-2 che da i suoi frutti con un mini break di 6-0 firmato da Akindele, Gentile e Maresca. Il coach di Roma chiama time out ed al rientro sul parquet i capitolini iniziano a difendere alla morte, portando Caserta a fallire cinque attacchi consecutivi e mettendo a nudo i grandi problemi dei bianconeri in fase di regia dove l'assenza di un play dopo il taglio di Wise continua a farsi sentire. Sacripanti perché anche Roma sbaglia molto sotto le plance ed all'ultimo quarto si arriva con appena 8 punti da recuperare (53-45). Ma l'ultimo quarto è devastante. La Juvecaserta perde decine di palloni in attacco (Chatfield impalpabile), mentre Datome e Taylor segnano da casa loro. Roma raggiunge i 31 punti di vantaggio ed i bianconeri non riescono a rintuzzare il punteggio neanche quando i capitolini iniziano cercare solo lo spettacolo perdendo quattro palloni di fila.
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