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Juvecaserta-Brindisi, il pagellone: Gentile e Michelori meravigliosi, Jonusas ancora deludente

08 / 04 / 2013

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Alfredo Marotta

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Jelovac 7: per forza di cose deve trasformarsi in centro, vista l’assenza di Akindele, si comporta discretamente, almeno in attacco. Quando torna però al suo ruolo abituale è ancora una volta uno schiacciasassi, soprattutto dalla lunga distanza I suoi 16 punti sono oro colato per la Juve.
Jonusas 4,5: gioca con una caviglia mal ridotta, ma un altro al posto suo ci avrebbe messo almeno tanto cuore. Invece ancora niente, il premio per il “bidone d’oro”, potrebbe avere i suoi connotati. Viene dalla Lituania? No, da una litania.
Michelori 7,5: come i vecchi tempi, come nella stagione d’oro 2009-2010. Riecco il vero Andrea Michelori, un lottatore nell’aria pitturata e finalmente di nuovo AMiche….tto del canestro. 18 punti, era una vita che non sfoggiava una prestazione così, da applausi, da professionista esemplare.
Mavraides 6: fa il minimo indispensabile, con un Gentile in serata di grazia è difficile farsi notare. La bomba a 2 minuti dal termine della gara è il colpo di grazia per una “spenta” Enel Brindisi.
Maresca 5,5: se c'è una nota negativa insieme a Jonusas, ha nome e cognome del campitano bianconero.  Si perde più di una volta prima Gibson e poi Fultz. In certi frangenti sembra tutto, fuorchè un capitano. Sarà stato troppo emozionante forse, affrontare la sua ex squadra.
Marzaioli 5,5: ripetere la grande prestazione di Cantù era veramente difficile. Il talento di Maddaloni parte ancora una volta nello starting five e sul parquet ci mette tanto cuore, anche se non sono ammessi gli errori di disattenzione che prima lui, poi Sergio, commettono in certi frangenti della gara.
Sergio 5,5: è chiamato a far rifiatare Jelovac e non sempre ci riesce al meglio. Sbaglia un facile canestro a fine primo quarto, ma è un lottatore in ogni parte del campo. Tanta quantità, poca qualità.
Mordente 6,5: in questa gara sembra rivedere il Marco Mordente del girone di andata. Un trascinatore insieme a Gentile e capace, come ai vecchi tempi, di punti pesanti. Nella situazione societaria di Caserta, è un esempio di grande professionalità, contando la grande storia cestistica che ha alle spalle. Campione.
Gentile 8: una prestazione così, la migliore da quando è in Serie A, è da incorniciare. E’ più che mai un leader, Gibson e Fultz stanno ancora rincorrendo il figlio d’arte sul parquet del Palamaggiò. 20, nella smorfia napoletana “la festa”, 20 come i suoi punti ed il popolo accorso alla reggia del basket non può che godersi e festeggiare l’ennesima impresa firmata Juve e firmata, ancora una volta Gentile. 
Tifoseria bianconera 10: una tifoseria unica, da scudetto. Mentre la situazione societaria vacilla come non mai, i tifosi bianconeri non smettono mai di incitare i loro pupilli. Meravigliosi, come la Juve. Meritano un lieto fine.
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