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Juvecaserta-Brindisi 69-78. I bianconeri sprecano ed i pugliesi li puniscono

19 / 10 / 2014

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Giuseppe Perrotta

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Una sconfitta prevedibile ma tanto rammarico per come è arrivata. La Juvecaserta perde la seconda gara consecutiva, la prima in casa davanti ai propri tifosi. Brindisi porta via i due punti grazie ad una vittoria chiara nel punteggio (69-78) ma che Caserta avrebbe potuto raddrizzare sfruttando le tante occasioni avute, soprattutto nell'ultimo quarto quando la formazione di coach Piero Bucchi è rimasta senza segnare per sei minuti.

LA GARA. Le squadre partono con le mani calde. Young vuole dimostrare di essere venuto a Caserta per essere protagonista e si prendere i primi tiri della gara, ma Brindisi dimostrare di avere mani infuocate come dimostra il primo allungo al 4' (6-12) firmato da 8 punti consecutivi di Mays, rintuzzato subito dalla bomba di Scott che si ripete anche al 6' dopo uno 0/2 di Gaines dalla lunetta che fa sentire i primi mugugni dalle tribune. Che diventano rabbia quando Michelori, smarcato sotto canestro da uno splendido assist di Moore, sbaglia incredibilmente da due passi il tiro del vantaggio. I bianconeri però sono in partita e trovano il primo sorpasso all'8' grazie a Ganies che si procura e realizza altri due tiri dalla lunetta (17-16). La partita viaggia su ritmi altissimi, anche se i punti arrivano solo dall'arco: si iscrivono alla gara con successo prima Gaines, poi Turner e Moore. Due liberi di Young permettono ai bianconeri di chiudere il primo quarto in scia (25-26 al 10').

Bucchi inizia il secondo quarto con Bulleri in regia, ma a spaccare la partita sono Cournooh ed Henry che piazza una tripla al terzo attacco di Brindisi dopo altrettanti rimbalzi in attacco, coi pugliesi che volano al massimo vantaggio al 13' (29-36). Coach Molin chiama time-out per frenare l'imbarcata ed al rientro in campo ci pensa Sam Young a togliere un po' di castagne dal fuoco, con una bomba ed un coast to coast dopo un rimbalzo preso in difesa che strappa applausi ai circa tremilacinquecento tifosi del Palamaggiò. Henry rischia di rovinare i piani di coah Bucchi facendo fischiare al 15' ed in attacco il terzo fallo personale, costringendo l'allenatore a richiamarlo in panchina. Young ne approfitta per mettere in mostra le proprie qualità con un'altra azione personale che permette ai bianconeri di impattare a quota 40 (17'). Caserta c'è ma deve fare i con gli arbitri che fischiano un tecnico a Ronald Moore dopo un fallo in difesa con Molin che è costretto a fare a meno del proprio play titolare gravato di 3 falli fino all'intervallo lungo (42-42). 

Si torna negli spogliatoi ma la tensione è altissima. A farne le spese è Enzino Esposito che protesta con gli arbitri e si fa espellere con tanto di fallo tecnico che ha permesso a Denmon di aprire il terzo quarto con un libero che ha smosso subito il punteggio a favore dei pugliesi. Brindisi prova ad alzare i ritmi per tentare la fuga ma gli errori dall'arco permettono a Caserta di restare in scia grazie ai punti di Young e Gaines (54-57 al 26'). Ma il problema dei bianconeri è soprattutto nei rimbalzi nella propria area, dove spesso e volentieri gli uomini di Brindisi fanno la voce grossa sfruttando la lontananza di Scott che viene portato fuori zona da James. Quello che manca ai bianconeri è un po' di lucidità e fiato e gli ospiti ne approfittano per allungare nuovamente al 28' con un mini parziale di 0-6 condito dalla schiacciata (dal sapore di passi) di James e da uno sfondamento non proprio limpido di Gaines nell'altra area (54-63 al 28', nuovo massimo vantaggio). E' Young a far rialzare la testa (e la voce) ai tifosi del Palamaggiò con una schiacciata perentoria su uno splendido assist di Ronald Moore. L'ambiente si surriscalda ed Harper perde un pallone semplice concedendo a Caserta l'opportunità per ricucire lo strappo sprecata però da Howell subito dopo il time out di Bucchi. James schiaccia il 10 punto della sua serata e Brindisi chiude il periodo sul massimo vantaggio (56-65 al 30').

I pugliesi provano un nuovo allungo ad inizio periodo ma poi la luce in casa Brindisi si spegne anche se Caserta non riesce a sfruttare a pieno le indecisioni di James & compagni, riuscendo a recuperare fino al 61-67 del 34' con tanti (troppi) errori al tiro. Bucchi perde Mays per un infortunio alla caviglia e Caserta ha l'ennesima occasione di rientrare ma la spreca malamente con Young che prima spreca un contropiede lanciando nelle mani di James poi perde palla nel tentativo di servire Scott. Moore, sull'ennesima palla persa di Brindisi, capace che è il momento di affidarsi a Scott (sicuramente il più caldo dei bianconeri) ed il pivot non tradisce. Peccato che dopo 7' di sonno i pugliesi si svegliano e piazzano un mini parziale di 0-5 firmato Turner-James che spinge di nuovo Caserta sul -9 (63-72 al 37'). Ronald Moore prova a riaprire la gara dall'arco, ma James è indemoniato sfruttando anche la stanchezza di Scott. La gara, di fatto, termina qui coi bianconeri che perdono la prima gara stagionale non demeritando contro una delle candidate alla vittoria finale.

JUVECASERTA-BRINDISI 69-78 

(25-26; 42-42; 56-65)

JUVECASERTA. Howell 6, Gaines 14, Mordente 3, Young 16, Vadi ne, Tommasini 2, Tealdi ne, Sergio ne, Moore 11, Scott 13, Vinciguerra ne. ALLENATORE Molin

BRINDISI. Harper 8, James 16, Bulleri 0, Cournook 2, De Gennaro ne, Denmon 10, Morciano ne, Zerini 3, Henry 7, Turner 15, Mays 16, Ivanov 1. ALLENATORE Bucchi

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