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La Juvecaserta sogna, Milano la 'sveglia': 70-80 al Palamaggiò

25 / 10 / 2015

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Giuseppe Perrotta

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Caserta sogna per 30' di battere la corazzata Milano, ma alla fine deve arrendersi. I bianconeri, senza Peyton Siva e Bobby Jones, lottano contro la formazione di Alessandro Gentile e per tre frazioni riescono a giocarsela alla pari, prima di crollare, anche sul piano mentale, appena i lombardi mettono la testa avanti ad inizio dell'ultimo quarto. Per i bianconeri è la terza sconfitta consecutiva dopo quelle con Torino e Cremona che fa iniziare a traballare la panchina di Sandro Dell'Agnello.

LA GARA. L'inizio per Caserta è da incubo e Milano vola 0-5 con tanti errori ingenui in attacco per i bianconeri. Ma la partita è tutt'altro che segnata perché i bianconeri stringono le maglie in difesa e trovano finalmente la via del canestro, firmando un parziale di 14-0 (con le bombe di Cinciarini ed Amoroso) che al 7' viene rotto solo da Alessandro Gentile. Hunt piazza un paio di schiacciate facendo esplodere il Palamaggiò ed il primo quarto va in archivio con la Juvecaserta avanti 19-10.

La gara, però, è lunghissima. E quando Milano accende i propri tiratori allora la musica cambia. Simon, Hummel e Gentile bruciano la retina di Caserta dalla distanza ed i viaggianti rimettono la testa avanti al 16' (26-27). Dell'Agnello striglia i suoi e sale in cattedra Cinciarini che, da solo, firma un parziale di 7-0 che porta i bianconeri nuovamente avanti. Macvan ricuce un po' lo strappo ma Micah Downs gioca un ottimo '1vs1' sull'ultima azione del quarto ed i bianconeri vanno al riposto avanti 35-31.

Si apre nel segno di Daniele Cinciarini anche il terzo quarto: il numero 10 casertano firma altri 4 punti ed insieme alla tripla di El Amin permette a Caserta di tenere a distanza di sicurezza Milano, che invece si affida sempre di più ad Alessandro Gentile, l'unico a trovare la via del canestro con una certa continuità (47-42 al 26'). La differenza tra le due squadre la fanno soprattutto le panchine, soprattutto perché quella di Caserta è cortissima visto lo stop di Bobby Jones che si è andar ad aggiungere al playmaker Siva. E così quando si alza Lafayette dalla panchina dei lombardi, la situazione inizia a girare. E' il proprio il numero 3 a firmare il sorpasso sulla sirena (54-55) rispondendo ad una bellissima azione che aveva portato pochi secondi prima El Amin a firmare la seconda tripla della serata.

I viaggianti partono subito forte nell'ultimo quarto e piazzano un break di 0-7, con 4 punti griffati da Barac e la tripla di Hummel. I padroni di casa trovano grandi difficoltà a trovare la via del canestro. Il solito Cinciarini prova a togliere le castagna dal fuoco al 34' piazzando la bomba che rivitalizza il Palamaggiò, ma l'urlo viene subito stoppato dalla tripla di Jenkins. Piove sul bagnato per Dell'Agnello che perde anche Hunt per un fallaccio (antisportivo) di Jenkins, mentre Simon trova ancora la via della retina dall'arco e Milano vola a distanza di sicurezza al 35' (59-67). Le triple di Lafayette e Jenkins chiudono, di fatto, la partita anche se Micah Downs prova a riaprirla con 6 punti consecutivi. Ma al Palamaggiò ormai scorrono i titoli coda e Milano si porta a casa la vittoria col 70-80 finale.

JUVECASERTA-MILANO 70-80

(19-10; 35-31; 54-55)

JUVECASERTA. Downs 15, Hunt 7, Cinciarini 20, Ventrone ne, Amoroso 13, Gaddefors 0, Ghiacci 0, El Amin 8, Ingrosso 0. 

MILANO. McLean 5, Lafayette 11, Gentile 13, Cerella 2, Macvan 6, Magro ne, Cinciarini 2, Jenkins 11, Hummel 10, Barac 8, Simon 16.

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