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L’allarme della Cisl Caserta: ‘A rischio i fondi comunitari per i Pac senza accordo tra comuni e Asl`

06 / 12 / 2013

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Redazione

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“Se entro il 14 dicembre i comuni  non sigleranno la relativa convenzione con le Asl, la nostra provincia non potrà usufruire dei fondi comunitari coi quali dare vita ai piani di azione e coesione (PAC, in sigla). Sono strumenti del tutto nuovi, già operanti in altri Paesi della Comunità, che dovranno concorrere ad integrare l’assistenza già praticata agli anziani (con più di 65 anni)  e all’infanzia (0-36 mesi) con  l’ADI (assistenza domiciliare integrata) per renderla più efficiente ed efficace”. E’ il grido d’allarme che Giovanni Letizia, segretario provinciale generale della Cisl, lancia perché i 10 Ambiti nei quali sono raccolti i 104 comuni di Terra di lavoro si attivino “se non vogliono privare – sottolinea in merito il leader cislino – le nostre comunità di strumenti più adeguati, imposti, tra l’altro, dalla normativa europea, coi quali garantire la presenza delle istituzioni a sostegno delle fasce più deboli e indifese della nostra società”. Se entro la data indicata da Letizia non si provvederà a sottoscrivere la convenzione con le aziende sanitarie, che sono chiamate a concorrere anche sotto il profilo economico, la perdita non è di poco conto. “Andrebbero in fumo qualcosa come cinque milioni e 500 mila euro”, è la denuncia di Mario Di Iorio, segretario del sindacato pensionati Cisl, già in trincea per questa battaglia a favore “dei nostri anziani e dei nostri bambini”. La Cisl non si limita a denunciare il pericolo incombente: “Abbiamo inviato un documento – firmato dalle tre sigle confederali - di sollecito e, allo stesso tempo, di diffida ai comuni capofila degli ambiti perché provvedano al più presto, mancando solo otto giorni all’appuntamento. Una copia dello stesso è stata indirizzata al Prefetto”, avverte Letizia, che aggiunge: “Se dovessimo trovarci di fronte ad una inadempienza penalizzante per il territorio, daremo mandato ai nostri uffici legali per trascinare in tribunale, amministrativo o penale che sia, quanti dovessero rendersi responsabili di una simile condotta omissiva e che sono, neanche a dirlo, gli amministratori”. Da segnalare che l’utilizzo delle risorse porta con sé anche la certezza di assunzioni di figure professionali di alto livello come geriatri, pediatri, fisioterapisti e, più in generale, di personale medico specializzato. “Sarebbe una colpa gravissima perdere tali risorse. <per quanto ci riguarda siamo in prima linea perché questo non avvenga”. Quanto sia fondato il timore dei vertici Cisl, lo dimostra quello che è accaduto a Casaluce, comune capofila dell’ambito 6, che comprende i comuni di Aversa, Carinaro, Cesa, Gricignano, Sant’Arpino, Orta, Succivo, Teverola.  In un incontro dedicato al problema “le organizzazioni sindacali – si legge in una nota stilata al termine del tavolo di lavoro - sono rimaste sconcertare nel dovere constatare l’indifferenza mostrata dai sindaci dei comuni afferenti”. Non hanno, infatti risposto  ad un documento formale inviato dal primo cittadino del comune capofila il 15 novembre scorso col quale venivano sollecitati “a fornire tutti i dati necessari alla formulazione di una adeguata programmazione per l’applicazione del PAC”, presupposto indispensabile, evidentemente, per accedere ai fondi. 
sindacato cisl pac caserta caserta asl
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