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L`associazione `Terra del Sud` a Caserta parla d`Europa alla vigilia delle elezioni

16 / 02 / 2013

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Redazione

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Convegno dal sapore europeo e ricco di spunti di riflessione quello organizzato dall’ associazione “Terra del Sud” e tenutosi stamattina presso l’ Hotel dei Cavalieri in Piazza Vanvitelli a Caserta. Padrone di casa nonché mediatore dell’incontro dal tema “ Ripartiamo dall’ Europa” dinanzi ad una gremita platea, l’avvocato casertano e portavoce/fondatore del associazione “ Terra del Sud” Vincenzo Girfatti, giurista ed esperto in materia di euro-progettazione, che unitamente al collega Luigi Bosco, anch’egli fondatore del movimento, porta avanti da anni ormai una vera e propria campagna di sensibilizzazione volta alla comprensione ed all’approfondimento delle tematiche sociologicamente e politicamente più delicate e vicine ai cittadini. A disquisire in merito all’argomento i candidati alla Camera dei Deputati ed al Senato della lista “ Scelta Civica Monti per l’Italia” : Michele Sarogni, candidato alla Camera dei Deputati Campania II, Rosita D’Angiolella, candidata al Senato Collegio Campania, Mario Giro candidato al Senato Collegio Campania ed Antimo Cesaro capolista Alla Camera dei Deputati Campania II. Il primo intervento è del giovane Michele Sarogni, alla sua prima esperienza politica in assoluto, che considera l’Europa bella, faticosa e necessaria un po’ come la sua prima campagna elettorale, dice sorridendo. Rosita D’Angiolella, aspirante senatrice, affronta invece la questione dei fondi europei, sostenendo con chiarezza che questi flussi economici concessi dall’ euro- governo non devono essere dispersi in attività poco fruttuose,come è successo in passato, ma che dovrebbero essere destinati invece verso l’innovazione tecnologica, la ricerca e l’intercultura giovanile, perché solo attraverso lo sviluppo tecnologico e culturale si può accrescere il livello di vita di un paese e renderlo competitivo. Bisogna imparare a gestire i finanziamenti europei attraverso scelte accurate ed utili per i cittadini, in maniera tale che gli stessi si possano sentire più europei e non pensare all’Europa come un‘entità astratta e lontana. Mario Giro ha ripercorso le radici storiche della nascita dell’Unione Europea , affermando che il grande ideale continentale è un modo per uscire dalle umiliazioni della nostra epoca attuale, è un modo per riaffermarsi. Basta parlare di destra e di sinistra sono concetti ottocenteschi, continua il candidato, bisogna essere seri e fare quello che serve. Antonio Cesaro individua il contesto europeo in una forma mentis, nel cambiamento che ogni cittadino deve affrontare per uscire da un’ottica campanilista improduttiva, sia per la persona che per le aziende e affidarsi ad un mondo globalizzato. Più global meno local. In chiusura Vincenzo Girfatti non perde l’occasione per esortare i potenziali politici ad agire nell’ambito dei loro poteri di legislatori affinché vi sia un’azione motrice istituzionale che avvicini sempre più i giovani verso una visone eurocentrica e che sappia parlare agli stessi di quanto possa essere costruttiva e formativa l’intercultura.
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