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L’attore Rocco Papaleo a Caserta per ‘Il salotto a Teatro’: ‘Città graziosa e attraente’

16 / 02 / 2014

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Pina Monteforte

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Il quinto appuntamento de ‘Il Salotto a Teatro’, il ciclo di eventi organizzati dal Teatro Pubblico Campano e condotti dalla giornalista Beatrice Crisci, è stato animato dal confronto tra gli spettatori casertani e l’attore Rocco Papaleo, al teatro comunale di via Mazzini per lo spettacolo ‘Una piccola impresa meridionale’. Già dal titolo si evince che quello in scena è senza alcun dubbio uno spettacolo ‘impegnato’: tra teatro e canzone Papaleo ha voluto mettere in scena “la capacità che il meridione deve scoprire e che soprattutto deve esserci riconosciuta. Si tratta di un piccolo nucleo meridionale protagonista di un percorso quasi spirituale, piuttosto personale”. ‘Una piccola impresa meridionale’ non contraddice la linea di proposta seguita dall’attore della Basilicata, quella realtà geografica quasi sconosciuta ma che “esiste, io l’ho vista” come recita la celebre frase pronunciata con toni provocatori dall’attore nel film “Basilicata coast to coast”; un rapporto, quello con il meridione e con la Basilicata in particolare, segnato da una sorta di alternanza di sentimenti: “Sono fiero della mia ‘meridionalità’, è un legame che non può essere negato verso questa mamma biologica, quasi onirica, ma mi sento molto ferito dalle potenzialità disattese e da una cultura che esclude la meritocrazia”. Papaleo parla al pubblico senza mezzi termini né finti moralismi: “Posso essere considerato il cantautore della mia terra ma parlare della Basilicata è stata anche una scelta opportunistica: parlare della Basilicata risulta essere originale, parlare di Napoli, con gli artisti che vanta, sarei entrato in confusione” quasi sfiorando la banalità, dunque. Così come non nasconde che il teatro è sicuramente l’arte prediletta rispetto al cinema: a trentasette anni la sua prima esperienza cinematografica, ‘I laureati’, grazie a Leonardo Pieraccioni, il quale “in un momento di arresto per la mia carriera è stato l’unico che mi ha chiamato ed ha permesso che mi mantenessi in vita professionalmente ma anche economicamente”. All’incontro nel foyer del teatro erano presenti anche gli studenti del liceo Manzoni e del liceo classico Giannone, ed è stato dunque inevitabile per Papaleo spendere qualche pillola di incoraggiamento, così come è avvenuto stamani all’istituto professionale Mattei, per “questi giovani che vivono in un contesto di crisi, oggi molto difficile. In cinese il termine ‘crisi’ si traduce anche con ‘opportunità’ per cui provateci se sentite una forte passione: perso per perso fa quel che ti piace”. Non solo studenti ma anche adulti in sala per il ‘Salotto a Teatro’ che per l’attore risulta essere un privilegio, amando il contatto e il confronto diretto con la platea. Non è la prima volta che Papaleo fa visita a Caserta: fu proprio al Teatro comunale che ebbe la possibilità di collaborare con uno dei ‘maestri’, così lo definisce, che ha segnato la sua formazione, Silvio Orlando. Tuttavia, Papaleo a Caserta non ci è stato solo in vesti di attore ma anche di ‘turista’: “Graziosissima cittadina, ordinata e piuttosto attraente”.
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