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L’ex sindaco di San Felice Nuzzo attacca De Lucia: ‘La smettesse con sperperi e accumuli di debiti’

01 / 01 / 2014

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Redazione

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L’ex primo cittadino di San Felice a Cancello Emilio Nuzzo interviene nel dibattito cittadino attaccando il sindaco Pasquale De Lucia sulla gestione finanziaria dell’Ente, accusandolo di aver aumentato le tasse e parlando “in maniera inappropriata” di risanamento. “La nostra – spiega Nuzzo - è stata una azione politica-amministrativa basata su tre punti fondamentali: rigore, che ci ha consentito di amministrare senza aumentare le tasse ai cittadini anzi diminuendo addirittura la Tarsu nel 2011/2012; risanamento, effettuando varie ed imponenti transazioni nei confronti di enti creditori con cessione di debito e non di credito, grazie soprattutto ai tagli dei costi di gestione di alcuni servizi; investimento, pensando e mettendo in pratica azioni di crescita e sviluppo del Paese, vedi l’importante progetto della zona Pip, installazione di fotovoltaici sugli edifici scolastici, riqualificazione delle Piazze, manutenzione stradale, tratto fognario Via Schiavetti-Via Monticello Volpone  con un finanziamento regionale, ampliamento cimiteriale con ridistribuzione degli spazi, progetto esecutivo del campo sportivo di Talanico, gemellaggio. Tutto questo in solo  un anno e mezzo di Amministrazione e con non poche difficoltà”. Poi  rincara l’ex sindaco Emilio Nuzzo:  “Questo è quello che ho dovuto fare e affrontare senza remore e con forte responsabilità da primo cittadino eletto dal popolo. Ma come si fa ad essere così sfacciati, aumentare le tasse in questo modo e garantire che tutto va per il meglio. Accusare me e la mia amministrazione di avere lasciato debiti dopo che proprio lui ha amministrato per circa dieci anni il nostro Comune con una gestione allegra e irresponsabile accumulando debiti per più di 10 milioni  di euro. Se non fosse stato per noi e per la nostra politica seria e di rigore,  lui del Comune non avrebbe trovato nemmeno più le mura. Che la smettesse di raccontare ancora bugie e leggesse bene quello che gli sto per ricordare. Il sindaco Pasquale De Lucia è riuscito a pagare parte dei debiti fuori bilancio, 3 milioni di euro, tutti accumulati durante la sua gestione,  grazie ad una delibera che la mia Giunta ha approvato sfruttando al meglio un’opportunità concessa dal Governo centrale. Il cosiddetto decreto 35, che ha permesso di pagare professionisti e ditte da lui  incaricate e mai pagate. Ha solo utilizzato questi soldi per sanare tantissimi debiti fuori bilancio, ma adesso deve con responsabilità pagare le rate di questo decreto e lo dovrebbe fare con una azione amministrativa senza sprechi e seria,  non certamente aumentando le tasse, quello lo saprebbe fare chiunque,  soprattutto  perché non sono stati i cittadini a scegliere questa politica di sperpero e di accumulo dei debiti che lui ha messo in atto nei vari anni”. L’ex sindaco Nuzzo conclude: “Il decreto 35 è stato l’ultimo atto di responsabilità da parte nostra di un percorso basato su un risanamento incisivo e fattivo della situazione debitoria del comune. De Lucia ha semplicemente ereditato tale possibilità che gli ha permesso di pagare vecchi creditori e di portare le ricevute nelle proprie abitazione, tipica politica mercenaria e del ricatto. C’è poco da vantarsi da parte sua, anzi dovrebbe chiedere scusa due volte ai cittadini ai quali sta facendo pagare, con un mutuo di durata trentennale,  con le proprie tasche e sacrifici, i risultati disastrosi in termini economici della sua politica allegra  decennale. La smettesse ora di continuare in sperperi e accumulo di ulteriori debiti poiché i cittadini non meritano  tale tipo di gestione da chi ha avuto la loro fiducia”.
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