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L`INCHIESTA. Dalla bolletta al poker on line: a Caserta spesi 1,4 miliardi di euro in un anno. Aumentano i `malati` di Gambling

29 / 10 / 2013

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Giuseppe Perrotta

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Dalla 'classica' bolletta domenicale al Gratta&Vinci, passando per il poker on line alle slot machine. Col passare dei giorni le possibilità di scommettere aumenta sempre di più e, con essa, le conseguenze negative. Perché oggi, a fronte di un'offerta sempre più variegata, aumenta la possibilità che un gioco ed un momento di svago diventino causa di malattia. Il termine scientifico utilizzato è Gambling, letteralmente 'debito di gioco', ma che  viene utilizzato per definire chi è 'malato' del gioco d'azzardo. In Italia, invece, i giocatori accaniti vengono considerati affetti da Gap (Gioco d'azzardo patologico). Ed i numeri non sono per nulla confortanti. Secondo una ricerca del Cnr (che ha analizzato la popolazione dai 15 ai 64 anni) è emerso che in Italia ci sono 17 milioni di persone (il 42% della popolazione nazionale) che almeno una volta all'anno hanno scommesso soldi, una percentuale che aumenta se il rapporto viene effettuato sui più giovani. Ed ancora più allarmanti sono i dati relativi alla percentuale di persone con problemi da gioco d'azzardo: l'8% (2 milioni) tra gli adulti, il 9% addirittura tra i più giovani. E Caserta non è da meno. Anzi, secondo la stessa ricerca, la provincia di Terra di Lavoro è tra le quattro d'Italia dove si gioca di più. Stando ai risultati di una ricerca effettuata dal dipartimento Politiche Antidroga del Ministero per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, nella nostra provincia, nel 2011, sarebbe stati giocati 1,4 miliardi di euro, per una spesa pro-capite di circa 1858 euro a persona (dati riferiti al 2011). Numeri che, considerati a livello regionale, pongono la Campania al primo posto nella speciale classifica davanti al Lazio ed all'Abruzzo. Si tratta di numeri monstre che danno il senso del problema. Perché oggi, il gioco, sta diventando un problema, al punto da essere trattato, sotto il profilo medico, come una dipendenza, alla stregua di alcool e droga (leggi qui l'intervista all'esperto). Basti pensare che solo nel 2012 il 10% delle persone che hanno contattato gli psicologi di 'Gioco responsabile' (una piattaforma creata proprio per permettere ai dipendenti da Gap di avere un sostegno ed un aiuto materiale) erano della provincia di Caserta a cui vanno aggiunte le 27 iscrizioni in 10 mesi al programma di 'riabilitazione' varato dall'Asl di Caserta (dipartimento Dipendenze) nel 2013. Praticamente quasi 3 persone al mese che si rendono conto di avere un problema e che decidono di farsi aiutare. Numeri che la dicono lunga su un problema che oggi, grazie o a causa della crisi economica che ha colpito la maggior parte della popolazione, sta mandando in frantumi migliaia di famiglie.
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