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l deposito incendiato a Marcianise. Benzene 38 volte oltre i limiti di legge. Il sindaco Velardi: «Abuso collettivo»

06 / 08 / 2017

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Antonio Bruno

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«Stamattina abbiamo effettuato un sopralluogo sulla struttura: non c'è nulla in regola. Ripeto: nulla. I camion che stazionano lì sono un abuso ed è un abuso collettivo tutto il resto». È l’allarme indignato del sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, che torna sulla questione del disastro ambientale di due giorni fa, quando un deposito è stato divorato dalle fiamme, in un’area periferica tra Marcianise e Maddaloni.
Ancora una volta, gli esiti dei rilievi dell’Arpac non lasciano spazio a dubbi sulla pericolosità di questi roghi tossici, ormai seriali.
È stata infatti rilevata una concentrazione del benzene nell’aria di 190 milligrammi per metro cubo. Una quantità pari a 38 volte quella consentita per legge. Diversi i danni che questo composto organico può produrre nell’organismo umano. Gli effetti tossici provocati dal benzene, infatti, hanno caratteristiche diverse e colpiscono organi sostanzialmente differenti sulla base della durata dell’esposizione.
A rivelarlo è anche lo stesso Velardi che aggiunge ulteriori dettagli relativi alle indagini: «C'è un'inchiesta, si indaga per incendio doloso. Qualcuno con dolo ha appiccato le fiamme. Chi non lo sappiamo, speriamo di saperlo. Ho letto le dichiarazioni di quell'attore che fa capire di essere il proprietario della struttura o comunque parla da imprenditore. Ma lui lì si è fatto assumere da dipendente, non è il titolare: alla nostra polizia municipale ha esibito una basta paga da dipendente a tempo indeterminato. Il proprietario è un albanese che al momento non si trova e che finora abbiamo visto solo in foto sul suo profilo Facebook mentre è in vacanza. Per chiudere la struttura lunedì prossimo dobbiamo notificare l'atto all'albanese se ci fa la cortesia di farsi rintracciare. Ecco, se ci fa la cortesia. L'attore nel frattempo chiede ed ottiene la solidarietà per quello che è accaduto ma dimentica di dire che stanotte ha rifiutato di farsi notificare un'ordinanza del Comune di evacuazione per motivi di pubblica incolumità, che vive lì in una casa abusiva, che tutto il piazzale con i camion è abusivo, che nel frattempo parla da padrone ma ha ceduto la società ad un albanese che non si trova e che quindi sospettiamo essere una testa di legno, che nel piazzale c'era abusivamente una cisterna e che quella cisterna è andata a fuoco».
Nella giornata di ieri, sui social è comparso anche un post dell’attore Pasquale Trombetta: «Buonasera a tutti, solo da poco ho potuto leggere i vostri messaggi, la vicinanza che mi avete dimostrato mi ha lasciato la bocca secca e gli occhi bagnati, mi sono commosso più volte leggendo ciò che avete scritto e non ho parole per spiegare quello che provo. Oggi ho fatto un resoconto della situazione e con mia grande sorpresa ho potuto verificare che i danni che ho subito non sono stati molti ,le fiamme ci hanno preso di striscio ma solo grazie alla prontezza dei vigili del fuoco che sono giunti prestissimo ed hanno fatto veramente un lavoro straordinario, il grosso del fuoco ha interessato la scarpata che confina con la mia proprietà e tutto quello che l'uomo è stato capace di scaricare nel corso degli anni e che mai nessuno ha provveduto a pulire. L'avrei fatto io molto volentieri anche a mie spese ma non mi è stato possibile. Grazie ancora a tutti, siete stati davvero unici».

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