Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

La Cgil Caserta proclama la stato d’agitazione dei lavoratori della Gisec

26 / 10 / 2013

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Visto i continui rinvii di confronto, da parte della società provinciale Gisec spa, che non intende dare risposte  definitive in merito alla ricollocazione di personale assunto per l’impianto Stir e che oggi è ancora in giacenza presso altri siti, alla contrattazione aziendale che vede illegittimamente esclusa una parte di personale e al mancato riconoscimento del giusto livello di inquadramento al personale che da 18 mesi svolge mansioni di livello superiore, la segreteria provinciale della Fp Cgil di Caserta  ha proceduto a notificare oltre all’amministratore unico della Gisec, al presidente e al direttore della Provincia di Caserta, al prefetto di Caserta e all’organizzazione datoriale Nazionale di categoria Fise Assoambiente, l’avvio dello stato di agitazione di tutto il personale. Nella giornata di lunedì 28, come primo inizio di protesta saranno svolte due ore di assemblea sindacale per ogni turno di lavoro, chenon verrà svolta presso i vari siti, ma tutta concentrata presso gli uffici generali di Caserta in viale Lamberti, ex Area Saint Gobain, in modo che i diretti interessati possano far ascoltare la propria voce e discutano su quale nuove proteste intraprendere relativamente  alle incongruenze alla base dell’agitazione. Alla base della protesta vi sono diversi punti: dopo 18 mesi di tempo e dopo diversi bandi di selezione interna unilateralmente sospesi, inspiegabilmente non viene attuato il completamento  dell'assetto organizzativo e l’entrata a regime della IV° squadra dell’ impianto Stir di Santa Maria CapuaVetere, generando inefficienze produttive e mancanza di chiare motivazione che hanno portato all’ assorbimento del personale ex Cub, assunto in esubero dalla Gisec spa, proprio per dare vita all’entrata a regime della quarta squadra; mancati introiti economici e relativo abbattimento di nuovi investimenti di ammodernamento e sicurezza, compreso la redistribuzione delle risorse, che si sarebbero riscontrate con la maggiore produttività  generata dall’entrata a regime della quarta squadra; aumento delle ore e dei costi di lavoro straordinario, per il personale della sede generale, dovuto alla mancata osservazione degli accordi sindacali, che prevedevano un temporaneo sforamento delle ore di straordinario contrattualmente previsto, per dare seguito al trasferimento presso gli uffici di Caserta, delle figure professionali impiegatizie insature ed inspiegabilmente ancora dislocati presso gli ex siti del Cub; continui rinvii in merito all’ accordo di detassazione della contrattazione aziendale; estensione della contrattazione aziendale, come promesso personalmente da oltre 10 mesi dall’Amministratore Unico a tutto il personale che presso il sito di stoccaggio di Ferrandelle, sta eseguendo da mesi operazioni di  svuotamento piazzole nonostante le diverse carenze delle disposizioni di sicurezza previste dal D.lgs 81/2008; mancato riconoscimento della contrattazione normo/economico, per tutto il personale ex impianti Cub, così come definito dai verbali sindacali, dalle proposte e dalle lettere di assunzione; mancato riconoscimento del III° livello di inquadramento contrattuale, del personale addetto al servizio di sorveglianza presso gli ex impianti Cub e lo Stir di S. Maria Capua Vetere; mancata predisposizione del definitivo piano di valutazione dei rischi e delle misure in materia di ambiente e sicurezza sul lavoro, previste dal D.lgs 81/2008, nonché, notevole e rischioso ritardo sul monitoraggio ambientali dei siti e sui controlli medici relativi all’esposizione dei lavoratori rispetto all’inquinamento atmosferico che si potrebbe generare  nelle ex discariche. Pertanto, prima della proclamazione dello sciopero, la Cgil non escluderà l’apertura di un confronto direttamente con il presidente o il direttore generale della Provincia di Caserta. 
sindacato cgil caserta gisec gisec lavoratori
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.