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La giunta a Caserta non si tocca. Nuovi ingressi solo dopo il bilancio in primavera. Ecco perchè

23 / 01 / 2014

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Redazione

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Gli attendenti al ‘trono’ di giunta si mettano il cuore in pace: fino al prossimo bilancio non se ne farà nulla. Questo il consiglio che i vari rappresentanti dei gruppi consiliari di maggioranza, fatta eccezione di chi ha smania di visibilità nell’esecutivo (vedi Nuovo Centro Destra, Caserta Più e Udc), avrebbero dato al sindaco di Caserta Pio Del Gaudio il quale, da quanto trapelerebbe, sembra non se lo sia fatto dire due volte convincendosi che quella sarebbe l’unica strada giusta per evitare ulteriori smottamenti nella sua maggioranza, che potrebbero essere fatali per il suo governo. Tutto fermo, dunque, a meno di improvvisi colpi di scena sullo scenario comunale. Quali? La minaccia di non votare il bilancio, per esempio, e chi conosce bene gli strani meccanismi su cui poggia la politica a Palazzo Castropignano sa bene che è più che una ipotesi è una certezza. Basti ricordare il clamoroso voto contrario dei consiglieri dell’Udc, all’epoca federati con l’indipendente Russo e con uno dei Fratelli d’Italia, Ferdinando Piscitelli, perché Pio Del Gaudio non accondiscese alla richiesta di quattro assessorati. Una vicenda, quella, da cui scaturì il ‘tradimento’ di Gigetto Bologna ai federati per far sì che l’amico Stefano Mariano facesse ritorno in giunta. E così fu. Luigi Bologna votò a favore del bilancio e tre giorni dopo il sindaco firmò il decreto di nomina di Mariano sotto gli occhi allibiti e infuriati dei centristi. Occupata una delle due poltrone in giunta vacanti, adesso ne resta una da assegnare. E su questa hanno puntato lo sguardo ambizioso i due consiglieri del Nuovo centrodestra, Antonucci e Tenga, e il gruppo dei Più che spingerebbero per la promozione di Antonio De Crescenzo. Ad onore del vero, non sono da meno neppure quelli dell’Udc, o parte di esso, che avrebbero acceso ceri spessi a ‘San Pio Del Gaudio’ per consentire il ritorno di Emiliano Casale nell’esecutivo. Ma per il momento, l’abbiamo appena detto, sembra che la fascia tricolore abbia deciso di tenere tutto fermo. E chissà che non metta in campo una prova di fedeltà con l’assessorato come premio?
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