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La Casertana torna a vincere grazie alla continuità di uomini e modulo

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07 / 11 / 2016

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Redazione

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La Casertana torna a vincere dopo più di un mese. A Cosenza la gara è tanto anomala quanto lunga, ma i Falchetti la spuntano grazie alla tenacia e soprattutto alla fortuna che per una volta sorride agli uomini di Tedesco. Analizzando la gara un pareggio sarebbe stato più che giusto, come sottolinea lo stesso tecnico Tedesco a fine gara. Dopo 45 minuti poco emozionanti tra due squadre lunghe ma che non concedevano spazi ai rispettivi attaccanti, i quali neanche ci hanno provato a vedere la porta altrui, senza inventare di fatto nulla di particolare, ha fatto da contraltare un secondo tempo che invece ha visto tre gol, un palo di Corado e due bolidi di D'Anna su cui Ginestra, migliore in campo, ci ha messo i guantoni. La Casertana tornando a vincere incassa tre punti fondamentali per raggiungere l'obiettivo stagionale, il tanto agognato decimo posto, che dopo gli ultimi risultati sembrava un miraggio. La squadra è riuscita a vincere grazie alla prestazione dei singoli che però, per la prima volta, rientrano all'interno di uno schema ben preciso. Infatti i Falchetti non hanno mai avuto la continuità di modulo e di uomini che invece è arrivata, così pare, tra Fondi e Cosenza. La gara di Cosenza è sembrata quasi l'opposto di quella contro il Fondi, infatti dopo un primo tempo in ombra la partita si è accesa solamente nei secondi 45 minuti. Ciò che aiutato davvero la squadra è stato un D'Alterio in splendida forma chi è riuscito a chiudere buona parte dei contropiedi dei lupi, Ramos invece al di là del gol spettacolare, sua la punizione che è valsa il pari, ha regalato giocate e velocità facendo respirare il centrocampo formato dall'asse Rajcic-Matute che purtroppo ha fatto vedere buone cose ma a volte dava l'impressione che i due centrocampisti tendevano a pestarsi troppo i piedi; eppure questa Casertana non può prescindere dal croato o dall’ex Crotone, che si è portato sulla coscienza l'essersi perso Caccetta sul gol del vantaggio dei padroni di casa. In attacco invece nulla di particolare da segnalare escluso un Corrado che più che da numero 9 ha giocato da uomo sponda, aiutando tantissimo Carlini sui controlli dei palloni lunghi e sulle seconde palle, cosa non da poco. Da sottolineare ovviamente la prestazione dell'esterno Carlini, che è forse il vero uomo chiave di questa squadra ma forse gli si dovrebbe affiancare un Taurino che darebbe quella velocità di manovra in quanto i falchetti continuano a dar vita a contropiedi leziosi, tranne forse quello in cui Corado ha preso il palo al 94'. In sintesi, come già detto, quella di Cosenza era una cara da “X” eppure i Falchetti hanno portato a casa tre punti che fanno bene alla causa, al morale ed alla classifica. Ora però la prova del nove sarà sicuramente l'impegno casalingo con la Juve Stabia capolista con merito del girone C di Lega Pro.

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