Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

La Procura della Corte dei Conti presenta ricorso contro 13 medici dell'ospedale di Caserta

23 / 11 / 2014

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


La Procura regionale della Corte dei Conti della Campania ha presentato ricorso per regolamento di competenza alle Sezioni riunite della Corte dei Conti per la vicenda che riguarda 13 medici dell'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta e dell'Asl di Caserta indagati nello scandalo intramoenia a seguito di un'inchiesta della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese.

 

Il ricorso nasce dopo la decisione della Corte dei Conti di accogliere la richiesta degli avvocati Giuseppe Di Fratta ed Angelo Insero di sospendere in attesa della definizione del procedimento penale. «La statuizione in ordine alla sussistenza del danno erariale ipotizzato dalla Procura quale causalmente riconducibile alla fattispecie presuppone specifici accertamenti sui fatti che costituiranno oggetto di accertamento in sede penale - scriveva la Corte dei Conti a settembre-. Pertanto, onde evitare contrastanti statuizioni in punto di fatto, appare opportuno sospendere il procedimento sino alla conclusione del giudizio penale di primo grado».

 

Gli indagati sono Fabrizio Ferraiuolo (difeso dagli avvocati Gianluigi D'Amore e Antonio Santillo), Luigi Bergamin (difeso dall'avvocato Salvatore Scala), Giovanni Di Tommaso (difeso dall'avvocato Luigi Adinolfi), Giovanni Italiano (difeso dagli avvocati Giuseppe Di Fratta e Paolo Falco), Alfonso Marra (difeso dagli avvocati Amedeo e Angelo Insero), Antonino Puorto (difeso dagli avvocati Giuseppe Cecere e Giuseppe Pacifico), Giuseppe Mastrobuono (difeso dagli avvocati Pietro Ronga e Luigi Battaglino), Antonio Pontieri (difeso dagli avvocati Leda Rossetti e Francesco Pontieri), Angelantonio Caso (difeso dall'avvocato Adele Ferraro), Armando Volpe (difeso dall'avvocato Fabrizio Perla) e Stefano Mennillo (difeso dagli avvocati Antonio, Eduardo ed Alessandro Romano), Guido Pane e Francesco Della Corte

 

I medici sono accusati di aver causato un danno erariale a carico di ospedale ed azienda sanitaria di Caserta di circa 900mila euro per aver svolto «attività libero-professionale al di fuori della struttura pubblica di appartenenza in violazione dei limiti e dei divieti posti dalla normativa in tema di professione medica in regime di 'intramoenia allargata'».

caserta medici ospedale risarcimento corte dei conti ricorso
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.