Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

LA REGGIA CHIUDE IL BAR | Scoppia la protesta dei lavoratori. Felicori si difende: "La Società operava senza titolo autorizzativo"

01 / 03 / 2018

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


È scoppiata questa mattina la protesta, pacifica, dei dipendenti della buvette presente all’interno del Palazzo borbonico. I dirigenti del monumento diretto dal manager Mauro Felicori questa mattina hanno chiuso infatti il locale, unico punto ristoro della Reggia, a causa del contratto scaduto e non prorogato nonostante un ricorso al Consiglio di Stato ancora in itinere.

I dieci dipendenti della società Angelica, di cui due stagionali, hanno esposto un manifesto sotto il cartellone della direzione che consente ai turisti di entrare ed uscire dal museo con lo stesso biglietto, data appunto la chiusura della buvette.

I lavoratori si chiedono giustamente che fine faranno. Da oggi infatti si ritrovano senza un lavoro e solo alcuni potrebbero essere assorbiti dal nuovo gestore. Al momento infatti il nuovo affidamento non è stato ancora ufficializzato. Proprio per oggi è prevista l’apertura delle buste delle tre offerte pervenute alla manifestazione di interesse avviata dal management della Reggia: su 25 ditte invitate, solo 3 hanno presentato un’offerta su una base d’asta di 25mila euro per mesi più il 13% di royalties. Tra queste non c’è la società Angelica, tagliata fuori dal principio di rotazione del nuovo codice degli appalti.

LA DIREZIONE SI DIFENDE - E’ stata effettuata oggi l’aggiudicazione del servizio di ristorazione all’interno della Reggia di Caserta ad una nuova società per un termine di sei mesi, eventualmente prorogabile, in vista di un bando di lungo periodo. Ma la direzione ha voluto spiegare anche i motivi per cui si è deciso di chiudere al 28 febbraio l’accordo con la Società Consortile Angelica Real Sito che gestiva la buvette (servizio svolto attualmente dalla sua consorziata De Luca Picione srl).

“Lo sgombero dei locali, da riconsegnare inderogabilmente all'indomani del termine del 28 febbraio 2018, è stato ingiunto dall'Amministrazione alla concessionaria con ordinanza del 19/12/2017 - si legge in una nota della direzione guidata da Mauro Felicori-. Entro tale termine la Società concessionaria avrebbe dovuto lasciare i locali liberi da persone, cespiti e beni mobili e da quella data interdire l'ingresso ai propri dipendenti se non per le operazioni necessarie a completare l'intimato sgombero. Il mancato completamento delle operazioni legittima la richiesta di intervento della forza pubblica nei prossimi giorni”.

E continua: “La società concessionaria ha operato dal 13 agosto 2015 senza alcun titolo di legittimazione, essendo la convenzione, stipulata nel 2003, più volte prorogata e giunta alla sua naturale scadenza nella data su menzionata. La data contestata da parte della Società ha formato oggetto di accertamento giurisdizionale innanzi al TAR Campania che ha confermato la stessa con la sentenza n. 4825/2017, successivamente ribadita anche dal Consiglio di Stato. La mancanza di ogni legittimazione ad occupare i locali è aggravata, tra l'altro, da una grave esposizione, essendo la Società debitrice dal 2013 di ingenti somme a titolo di canone di locazione e royalties. E' in corso un'azione anche per il recupero delle somme dovute. La Reggia rimarrà pertanto priva del servizio di ristorazione fino all'insediamento del nuovo concessionario. Nel bando di gara è stata inserita la clausola che favorisce l'assorbimento dei dipendenti. Per evitare disagi ai visitatori il Direttore ha disposto che gli stessi possano, in via eccezionale, uscire dal Monumento per consumare pasti, snack e bevande negli esercizi limitrofi e successivamente rientrare per completare il percorso di visita utilizzando i biglietto in loro possesso”.

 

 

 

mauro felicori reggia caserta bar bouvette felicori
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.