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La svolta ‘privata’ della Reggia, dagli eventi fondi per 100mila euro

13 / 09 / 2014

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Carmine Di Niro

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I numeri indicano una strategia di successo, le reazioni dei cittadini (quasi unanimi) invece uno scenario inaccettabile. Il nuovo corso della Reggia di Caserta, voluto dal nuovo sovrintendente Fabrizio Vona su direttiva del Ministero dei Beni Culturali, fa scalpore e fa parlare. La governance del Polo museale ha infatti stabilito che il monumento vanvitelliano possa essere “affittato” per concerti, convegni, tornei di golf o cene di gala. Quest’ultima ha scatenato le reazioni dei cittadini, infuriati per aver visto la Sala del Trono trasformata in un ristorante per il congresso dell’Ordine degli Ingegneri. Una scelta che funzionario dell'area servizi Ferdinando Creta, colui che ha curato la pratica, ha difeso strenuamente: “La Soprintendenza – ha spiegato - ha incassato 12mila euro quale canone di concessione, mentre altri 5500 euro sono andati ai dipendenti della Reggia che hanno prestato servizio ieri sera. Dei 12mila euro, oltre 5mila sono gia' stati utilizzati per migliorare l'impianto di illuminazione della Sale di Marte e di Astrea. Anche i restanti 7mila euro serviranno per la manutenzione ordinaria”. Negli ultimi sei mesi, da quando è partita la nuova governance e sono arrivate le direttive del Mibac, la Reggia ha incassato 100mila euro dalla concessione degli spazi del sito Unesco. Una linea che, pur tra le critiche dei turisti che si vedono costretti a non poter visitare alcune zone del Palazzo, e dei cittadini che giudicano irrispettoso per la storia della Reggia fare “business” in questo modo, ha ormai preso piede e continuerà anche nel futuro: “Queste iniziative saranno ripetute tutte le volte che arriveranno richieste in tal senso”, ha infatti ribattuto Creta alle critiche apparse online.

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