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LAVORO Da Caserta la nuova frontiera dell'insegnamento: prof di sostegno con abilitazione in Romania

11 / 02 / 2016

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Redazione

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Trentamila insegnanti di sostegno 'coperti' ma senza alcuna specializzazione. E' questo l'allarme lanciato nei mesi scorsi dalle associazioni che si occupano di disabilità. Numeri enormi che fanno capire quanto, oggi, quello degli insegnanti da affiancare a studenti con handicap sia ancora un problema molto sentito. Ed anche per questo sono tantissimi coloro che stanno pensando di poter diventare insegnante di sostegno, non solo come una scelta di vita, ma anche per vedere un’opportunità lavorativa per il futuro.

In Italia l’insegnante di sostegno è un docente con una specializzazione per il sostegno, come previsto dalla legge n° 517 del 4 agosto 1977, che nel team dei docenti rappresenta un riferimento specifico per l’integrazione di alunni diversamente abili all’interno della classe, capace di individuare i bisogni reali del bambino disabile e trovare i percorsi più efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati, funzionali alla sua crescita. È assegnato in piena contitolarità con i docenti curricolari alla classe in cui è inserito l’alunno con disabilità. Il docente di sostegno collabora con la dirigenza scolastica e con i colleghi insegnanti, stabilisce un rapporto di collaborazione con la famiglia e con le istituzioni del territorio. Egli segue l’alunno nelle attività didattiche e lo osserva nel contesto della classe. Pur essendo un lavoro faticoso, difficoltoso, emotivamente estenuante, perché di supporto e sostegno al lavoro di apprendimento della classe intera, essere insegnante di sostegno arricchisce. Perché interagire con questi ragazzi è ogni giorno un’emozionante avventura. Diventare insegnanti di sostegno non è semplice. Per abilitarsi al sostegno didattico è necessario seguire dei corsi di specializzazione al sostegno, a quali si può accedere tramite selezione. Sono corsi di formazione universitari, i cosiddetti TFA speciali, che consentono il raggiungimento di un minimo di 60 crediti formativi e di un numero di almeno 300 ore di tirocinio. Terminato il corso di specializzazione dopo un esame finale, si consegue il diploma per l’attività di sostegno didattico agli studenti con disabilità.
Per diventare insegnanti di sostegno didattico in Italia bisogna iscriversi a un TFA (Tirocinio formativo attivo) speciale, ossia un corso universitario di specializzazione. Il corso è a numero chiuso e dura 8/12 mesi.
Al Tfa di sostegno possono accedere solo i docenti già abilitati all’insegnamento o con titolo equivalente, i vincitori di concorso con conseguente nomina a tempo indeterminato, come previsto dall’art. 5 del Decreto Interministeriale n. 460 del 1998 recante norme transitorie in tema di abilitazione all’insegnamento, e gli insegnanti a tempo indeterminato. 

Accanto a questa strada se ne sta formando anche un'altra. Come quella a cui lavorano gli esperti di 'Formazione Sostegno' che hanno predisposto un progetto per conseguire l’abilitazione in Romania. Il corso di specializzazione al sostegno è l’equivalente del TFA di sostegno acquisito in Italia. Ha una durata annuale di 750 ore (450 ore teoriche e 300 ore di tirocinio). Terminato con successo il corso dopo un esame finale, si consegue il diploma di specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli studenti con disabilità. Il titolo di abilitazione conseguito in Romania e in altri Paesi membri è riconosciuto in Italia mediante istanza di riconoscimento professionale presso il MIUR.

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