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GUERRE DI POLTRONE NELLA LEGA | Landolfi e Bocchino sfidano Romano e sponsorizzano Piatto.

04 / 07 / 2018

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Redazione

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La speranza di milioni di cittadini, che hanno inondato le urne votando la Lega di Salvini alle ultime elezioni, naufraga, quando lo stesso partito deve compiere le scelte della dirigenza su territorio. Ciò che sta accadendo in questa terra, avvolta da 1000 problemi, è il peggior esperimento di individuazione di una classe dirigente.

Piatto ricco, mi ci ficco. E’ questo il Leitmotiv che sta spingendo i ‘trombati’ delle ultime stagioni politiche a cercare rifugio in questo nuovo ‘contenitore politico’. E’ una questione di spazi e di calcoli. La battaglie di tutte le battaglie, per ora, è la conquista della poltrona della segreteria provinciale, funzionante per prossime elezioni regionali.

Tre, per ora sono le ipotesi in campo:

Salvatore Mastroianni, sponsorizzato dal duo Enzo Nespoli-Paolo Romano, che parte favorito, avendoci messo già la faccia alle ultime politiche, seppur facendo una magra figura in termine di preferenze.

A proposito di “Piatto ricco, mi ci ficco”. La rima avrà stimolata l’ altra coppia Landolfi-Bocchino che spinge per il sindaco di Frignano, Gabriele Piatto.

Landolfi-Bocchino, stanno lavorando al loro riposizionamento nella Lega, partendo dalla redazione del Secolo d’ Italia, attualmente è organo della Fondazione Alleanza Nazionale, di cui Bocchino è il Direttore editoriale, e Landolfi ne è alle dipendenze, dopo la mancata candidatura alle ultime elezioni politiche, e del quale ci piacerebbe leggere qualche suo illuminate editoriale, ma purtroppo non ce n’è traccia sul quotidiano (http://www.secoloditalia.it/).

E’ chiara anche la linea editoriale ‘pro Salviniana’ del giornale, che non si esclude possa diventare organo ufficiale del partito Lega. Italo Bocchino indagato nell’ affaire Consip, per traffico di influenze con il faccendiere Romano-Aversano Alfredo Romeo.

Ultima ipotesi, per ora la minoritaria, quella di rottura con il vecchio establishment consociativo, è il sindaco di Presenzano, Andra Maccarelli, ‘digerito’ anche dallo stesso segretario regionale e neo deputato, Gianluca Cantalamessa, che preferirebbe partire con un ‘nome pulito’, come segnale di discontinuità rispetto ai giochi di potere di personaggi politici a lui noti.

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